Ancona, riti satanici e bambole appese. Il prete esorcista. “Non giocate col fuoco”


 Non sarebbe affatto la prima volta che ad Ancona si verificano riti satanici, fatti anche per ‘gioco’. Negli anni passati sono stati diversi gli episodi, segnalati da persone che lungo le strade di periferia notavano roghi e persone scappare all’improvviso nel cuore della notte. Non piromani, ma gruppetti attorno ad un vero e proprio falò circoscritto. Simboli all’interno di edifici abbandonati e bambole sparpagliate su muri e recinzioni di stradelli raggiungibili a piedi, portano a pensare ad un ritorno, in qualche modo, del fenomeno. Don Paolo Sconocchini, parroco esorcista al servizio della parrocchia di San Carlo ad Osimo, ma prima ancora ad Ancona, la questione la conosce bene.

«Ci sono dei gruppi satanisti, diciamo clandestini. Quelli noti alle forze dell’ordine stanno attenti perché sanno di essere controllati. Ma quelli spontanei, composti da ragazzotti che si riuniscono segretamente nei cimiteri o per gioco oppure, ancora, per trasgressione, sono gruppi sciolti: una volta qui, una volta là».

Nei cimiteri?

«Sì. Oppure nelle case o in edifici diroccati dove fanno anche qualche sacrificio, ad esempio con un gatto».

Le è mai capitato di vedere la ‘scena del crimine’?

«Una volta mi ha chiamato una signora, impaurita dopo aver trovato in un’abitazione abbandonata di sua proprietà, un gatto morto violentemente: era stato strozzato».

Ad Ancona o in provincia, le capitano casi di esorcismo?

«Sì, sono pieno tutti i giorni. Ma non tutte le persone che si rivolgono a me in realtà sono prese dal diavolo. L’esorcista non è uno stregone ma un uomo di fede e difficilmente crede immediatamente a chi dice di vedere il diavolo».

Quanti casi le sono capitati?

«In dieci anni, su 700 casi, 3 possessioni accertate».

All’ex caserma Stamura ci sono dei simboli. A Vallemiano delle bambole. Cosa significano?

«Le bambole hanno un significato occulto. Non so quale abbia in mente esattamente, chi le ha messe là; ma nella cultura voodoo questa rappresenta la persona a cui fare del male. Il babbo natale viene avvicinato, secondo loro, al Natale. I simboli sono invece diversi: la stella, il bafometto ed altri».

Ancona a simili cose non sarebbe nuova…

«C’è stato un periodo particolarmente intenso negli anni ‘90 qui, e in tutta italia. Poi si è attenuato e non ne ho più sentito parlare ma sotto Halloween si intensifica perché è considerato il capodanno dei satanisti. A volte c’è un tentativo di svuotare anche le feste cristiane come quella dei defunti. Si prende una data per darle il senso opposto».

https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/riti-satanici-1.4256075
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