Archeologia: ecco le 10 scoperte avvolte ancora nel mistero

Gli amanti dei viaggi e dei misteri saranno felici di sapere che, tante scoperte archeologiche avvenute diverso tempo fa, in realtà presentano ancora oggi tanti interrogativi. Piramidi, obelischi e città sotterranee, il passare degli anni non sembra risolvere misteri e perplessità su oggetti che incuriosiscono flotte di turisti. Iniziamo dagli uccelli di Moa. Questi affascinanti mammiferi trovati in Nuova Zelanda nascondono tanti segreti. Ancora, vi sono tanti dubbi relativi alle loro parentele e origini. I volatili giganti sprovvisti di ali sembrerebbero essersi estinti a causa dei Maori, abili cacciatori. L’estinzione dovrebbe essere avvenuta nel XVI secolo. Il primo fossile, ancora intatto, fu trovato nel 1839 da John Harris. Si trattava di un pezzo d’osso lungo 15 cm. Spostiamoci in Egitto, dove è possibile visitare l’obelisco incompiuto di Assan. Incompiuto proprio perché non è stato possibile estrarlo a causa di alcune fenditure nelle rocce. Probabilmente, infatti, potrebbe essere l’obelisco più alto del mondo se fosse possibile estrarlo.

Proseguiamo ancora con un OOPArt, si tratta dei: jet d’oro precolombiani. Questi monili sono stati identificati come figure zoomorfe. Per OOPArt si intende una serie di manufatti che non appartengono al territorio di origine. Questi monili sembrerebbero alimentare la teoria di possibili antichi astronauti a causa di oggetti simili a moderni jet. In Costa Rica, invece, sono state trovate sfere di pietre giganti. Le sfere sono state trovate sull’Isla del Cano, nel 1930. Modellate perfettamente, lucidate e lavorate non è ancora chiara la loro origine. Secondo alcune leggende, sono opere di un’antica civiltà che grazie ad un liquido ottenuto da una pianta è possibile ammorbidire le pietre così da modellarle. In Italia, invece, più precisamente in Sardegna è possibile visitare le tombe dei giganti. Queste consistono in una camera funeraria di 30 m alta 3 m. La parte frontale è delimitata da un semicerchio, che dovrebbero simboleggiare le corna di un toro probabilmente perchè secondo la leggenda, i tori e madre natura si accoppiavano per dar vita ai morti nell’aldilà.

Proseguiamo con la più grande truffa dell’Inghilterra. Infatti, nel 1912 fu scoperta una nuova falsa specie di ominodi, gli uomini di piltdown. Nel 1953, fu scoperta la truffa definita “colossale” a causa del trascorrere degli anni. Infatti, in realtà il teschio è metà umana e metà di un orangutan. Passiamo ai tubi di Baigong in Cina, all’interno del monte furono trovate tre misteriose cavità piene di tubi utilizzati per il trasporto dell’acqua. Solo una di queste cavità è accessibile, ma non è ancora chiara quale di queste sia opera dell’uomo. La porta del sole, in Bolivia, simboleggia ciò che rimane della civiltà Tiwanaka. La civiltà si estinse a causa delle continue invasioni da parte di altre popolazioni. Il nome è dovuto al fatto che, in primavera il sole sorge sopra la metà della porta. Secondo alcuni, le incisioni presenti sarebbero una sorta di calendario astronomico. Continuiamo con la città sommersa di Yonaguni divenuta famosa nel XX secolo. Le strutture sembrerebbero essere delle piramidi egiziani e potrebbero indicare la presenza di una civiltà datata alla fine dell’era glaciale. Questa teoria non sembra essere certa ed è possibile che la loro formazione sia dovuta a cause naturali. Concludiamo con la collina della morte, in Pakistan. Questa era il territorio di un’antica civiltà, di cui si ignorano le cause della scomparsa. In questo luogo oscuro, si trovano scheletri con tracce di carbonizzazione e calcinazione che motivano la possibilità di decessi istantanei e violenti. La città è stata scoperta nel 1921.

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