Arresto Cesare Battisti, l’aereo con l’ex terrorista a Ciampino alle 11.30

Atterrerà in anticipo il volo decollato questa notte da Santa Cruz, in Bolivia, dove è finita la fuga durata 40 anni dell’uomo condannato per 4 omicidi. “Sconterà l’ergastolo”, assicura il ministro della Giustizia, Bonafede

È atteso alle 11.30 a Campino l’aereo, un Falcon 900 del Governo italiano, che sta riportando in Italia dalla Bolivia Cesare Battisti, l’ex terrorista arrestato due giorni fa dall’Interpol e subito estradato in Italia. L’arrivo del volo speciale è quindi in anticipo di un’ora rispetto all’indicazione originaria.

“Che vuole che le dica. Tra poco in aereo rientra a Roma Cesare, mio fratello, e così abbiamo risolto tutti i problemi dell’Italia, le pensioni, il debito, tutto risolto con Battisti…”. Così  Vincenzo, fratello di Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato dopo 37 anni di latitanza. “Non aggiungo altro, ha già detto tutto il ministro Salvini..

Non appena sbarcherà dall’aereo Battisti sarà preso in consegna dal Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria e portato a Rebibbia (la destinazione definitiva spetterà poi al Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria). Nel carcere romano Battisti sarà in cella da solo, con sei mesi di isolamento diurno, nel circuito di alta sicurezza riservato ai terroristi. Ad attendere il suo arrivo all’aeroporto di Ciampino ci saranno anche Salvini e Bonafede. “Sconterà l’ergastolo”, per i quattro omicidi per cui è stato condannato, assicura il ministro della Giustizia. Anche il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, ha spiegato che Battisti sconterà l’ergastolo senza la possibilità di ottenere benefici. E ha aggiunto che le indagini stanno proseguendo per individurare la rete di fiancheggiatori dell’ex terrorista.

Battisti è stato preso a Santa Cruz, una città della Bolivia centrale, rintracciato grazie a un intenso lavoro di pedinamenti, geolocalizzazioni, 15 telefoni, pc e tablet intestati a prestanome sotto controllo.A incastrare Cesare Battisti, arrestato
ieri in Bolivia dopo una lunga latitanza, è stata la tecnologia, svelano il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna. E stata usata “una tecnologia molto avanzata, è stata seguita la scia internet, la localizzazione.

L’ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce a dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura: in Brasile, a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano ormai da metà novembre. r

Ad eseguire l’arresto è stata una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Al momento dell’arresto Battisti aveva barba e baffi, non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità. 
Proprio in considerazioni delle modalitò dell’arresto i ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha ringraziato ancora una volta il presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro. “Se non ci fosse stato un cambio di passo in Brasile oggi non saremmo qua”.

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