Crollo ponte Genova, 35 morti. Si scava ancora alla ricerca dei dispersi

Si scava ancora sotto le macerie del ponte Morandi, crollato ieri a Genova. Nel corso della notte, secondo gli ultimi dati del Viminale, il bilancio è salito a 35 morti, di cui 3 non identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. È sceso, invece, a 15 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri.

Sono più di 1000 gli operatori del Servizio nazionale della Protezione civile impegnati nelle operazioni di soccorso: più di 300 vigili del fuoco e oltre 400 uomini delle forze di polizia, ma anche volontariato, servizio sanitario regionale e strutture locali di protezione civile.

Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le
squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova – e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta
di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/crollo_ponte_genova_diretta-3915494.html

 

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