Formula 1, la confessione di Ecclestone: “La Ferrari? Ha sempre ricevuto degli aiutini”

Lo dice così, senza mezze parole. Senza giri. La Ferrari in Formula 1? “È sempre stata aiutata. Aiutarla è sempre stata la cosa più intelligente da fare”. Bernie Ecclestone, 87 anni, per 40 padrone indiscusso della Formula 1, lo confessa in una intervista al quotidiano La Repubblica. “Aiutare il Cavallino è sempre stata la cosa più intelligente da fare. Ed è sempre stato fatto attraverso i regolamenti tecnici. Vede, i team sono importanti per la Formula 1, ma la Ferrari lo è di più. Per questo, negli anni sono state fatte molte cose che hanno aiutato la casa di Maranello a vincere”.

Estromesso dalla guida del circus un paio d’anni fa dagli americani della Liberty Media, che per il “giocattolino” gli hanno messo in mano la somma di 9,5 miliardi di dollari, Ecclestone parla come un uomo libero da tutte quelle pastoie politiche che inevitabilmente hanno fatto parte del suo ruolo di numero 1 della Formula 1: “L’ex presidente della Fia Max Mosley, in particolare, ha spesso aiutato il Cavallino. E anche io. Noi tutti volevamo che la Ferrari vincesse perchè una stagione vinta dalla Ferrari ha più valore di una stagione vinta da un’altra scuderia. Ma guardi che anche gli altri top-team hanno sempre avuto interesse a sfidare una Ferrari competitiva. Un conto è vincere, con tutto il rispetto, contro la Sauber, un altro è farlo contro un’auto rossa col cavallino sul musetto”.

Poi Mister E sgancia la bomba sulla stagione in corso: “Di sicuro, a un certo punto, una mano col motore l’hanno avuta. Dico che forse Mercedes ha lasciato che un po’ di tecnologia si travasasse a Maranello e io dico che se lo ha fatto è stata una buona mossa perchè un mondiale vinto contro la Sauber o la Red Bull è un conto, uno vinto lottando contro una Ferrari competitiva è un’altra. La cosa importante è che Red Bull non avesse i motori più potenti e che la Ferrari fosse abbastanza competitiva da essere una rivale credibile. Da battere”.

Poi Ecclestone mette il dito nella piaga spiegando, a suo avviso, dove Maranello ha sbagliato: “Ha pagato a caro prezzo un paio di errori degli ingegneri”. In realtà, è da quando in F1 sono sbarcati i motori ibridi che il Cavallino fa fatica: “E’ che questi motori sono così complicati che per capirli devi essere nato con loro, stare con loro giorno e notte… E Marchionne in Ferrari, di certo non può farlo. Lui è una persona eccezionale, ma ha anche molto altro di cui occuparsi. Ha un carisma incredibile, persino troppo da sostenere per un singolo team principal. Forse, lui e la Ferrari avrebbero bisogno di una linea di tre o quattro persone che, se qualcosa non va, trovino il coraggio di dirgli ‘presidente, noi avremmo pensato che…'”.

Mercedes, invece, non sbaglia un colpo: “Sì, ma va detto che loro erano in vantaggio su questi motori ibridi quando gli altri non sapevano ancora nemmeno che ci sarebbero stati. Il momentto-chiave è stato il passaggio di Ross Brawn alla Mercedes. Lui era stato nel gruppo di lavoro della Fia che avrebbe deciso quali motori montare sulle monoposto nel 2014. Sapeva esattamente cosa stava per succedere e quando è andato in Mercedes ha portato con sè il know-how accumulato in Ferrari e in Fia. E così è cominciato il dominio tedesco”.

Ecclestone, che allora era ancora il boss indiscusso della F1, dice che si oppose , ma che “alla fine le squadre si convinsero e il motore passò. Il mistero resta il via libera della Ferrari all’ibrido. A Maranello erano bravi a produrre motori potentissimi e all’improvviso accettarono di avere a che fare con questi giocattolini costosi e sofisticati. Il punto è che Montezemolo non capiva niente di motori, ma si fidò dei suoi ingegneri, che lo convinsero che era meglio così. Povero Luca, dovette decidere su quel che qualcun altro avrebbe dovuto sapere bene e invece non sapeva… fu la decisione sbagliata”.

E il calvario rosso, secondo Mister E, è tutt’altro che superato. Perchè, spiega, “adesso devono scegliere i motori dal 2020 in avanti e Sergio si trova nella stessa identica posizione di Luca”.

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/13269101/bernie-ecclestone-ferrari-sempre-aiutata-formula-1.html

 

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