Grilli e locuste come aperitivo, solo 19% pronto a provarli

Amanti della ricerca in cucina e sperimentazione a tavola sì, ma fino a un certo punto. Gli insetti nel menu, nonostante il via libera dal primo gennaio in virtù dell’entrata in vigore del regolamento Ue sui novel food, non entusiasmano gli italiani. Secondo un sondaggio condotto da TheFork sui propri utenti a dicembre 2017 che ha ottenuto quasi 300 risposte l’81 % non mangerebbe piatti a base di insetti al ristorante, mentre solo il 19% sarebbe disposto a provarli.

Eppure gli insetti sono ricchi di proteine ed ecosostenibili, a detta degli esperti della Fao, organizzazione delle Nazioni Unite che sostiene l’introduzione di queste proteine animali nella dieta per il miglioramento della condizione sociale e dei mezzi di sussistenza di varie popolazioni. Vantaggi anche in chiave ambientale: possono essere allevati con poca acqua ed energia.

Intanto, nell’ambito della ristorazione, il ristorante Essento Dinner in Svizzera offre già delle vere e proprie delicatessen a base di millepiedi, tarantole, vermi, bachi da seta, farfalle, cimici d’acqua, scorpioni, scarabei, grilli, nel corso di un pop-up tour che attraversa il Paese. Un aperitivo e un menu di 4 portate, permette di conoscere i sapori della fonte proteica del futuro.

 

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2018/01/09/grilli-e-locuste-come-aperitivo-solo-19-pronto-a-provarli_622fe912-b9cf-47dd-bc5a-c333b848c938.html

 

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