Incursione fascista in chiesa: denunciati per apologia

“Fascista fino dalla nascita e fascista fino alla morte”. Così si presenta sulla sua pagina Facebook Emilio Hromin, camionista di Casella. Nei giorni scorsi, assieme alla moglie Claudia Ferrando è stato denunciato dai carabinieri per un raid avvenuto ad ottobre e che sembra anticipare l’incursione dei neofascisti nella onlus di Como di qualche giorno fa.
In quella occasione la coppia assieme ad una dozzina di esponenti di Rsi Fiamma Nazionale, gruppuscolo neofascista con pochi adepti e molte foto sui social, aveva fatto incursione nella chiesa del paese dove poco prima il parroco don Calissano aveva impedito alla donna di appendere all’interno di un locale della chiesa un foulard di Fiamma Nazionale in occasione del compleanno di un “camerata”. Alle rimostranze del parroco è seguita l’incursione in chiesa del manipolo di neofascisti che hanno urlato “Viva il Duce” facendo il saluto romano. Nei giorni successivi la coppia si era scusata con il parroco durante un incontro.
Ma le indagini non si sono fermate e i carabinieri, ne da notizia il SecoloXIX, in queste ore hanno denunciato marito e moglie per apologia i fascismo. Stessa sorte potrebbero subire gli altri neofascisti che parteciparono al raid.

Emilio Hromin spiega così l’accaduto: “Tutto è nato a seguito della decisione del prete di scacciare mia figlia minorenne dalla chiesa. Quanto a fare il saluto romano, non è un reato e lo dice una sentenza della cassazione”.

 

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/12/04/news/incursione_fascista_in_chiesa_denunciati_per_apologia-182970828/

 

 

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Paul Polidori

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