Ipertensione. Dimostrato che la spirulina abbassa la pressione alta in modo naturale

La spirulina potrebbe essere un efficace rimedio naturale alla pressione alta. In Italia sono circa 15 milioni di di persone che soffrono di ipertensione e solo la metà ne è consapevole.

La pressione alta può essere un serio rischio cardiovascolare e quindi è importante prendersene cura. Una pressione sanguigna sana in un adulto dovrebbe essere in questi valori:

  • pressione sistolica (massima) contenuta fra i 115-130 mmHg 
  • pressione diastolica (minima) fra i 75-85 mmHg

Si parla di “pressione alta” quando la sistolica supera i 140 mmHg e la diastolica i 90 mmHg.

Per normalizzare la pressione può venire in aiuto quello che veniva considerato dagli antichi Aztechi come il “Cibo degli Dei“: la spirulina. La spirulina è diventata famosa da quando la NASA, a seguito di studi approfonditi, l’ha riconosciuta come “cibo completo del futuro” proponendo di coltivarla nello spazio per farla utilizzare agli astronauti.

La spirulina infatti contiene praticamente tutto quello che il corpo umano ha bisogno in alte dosi concentrate: proteine, vitamine (in particolare gruppo B), minerali (in particolare ferro, magnesio), omega 3, carboidrati.

I benefici della Spirulina

Numerosi sono i benefici scientificamente dimostrati della spirulina:
Affaticamento cronico
Debolezza e stati di convalescenza
Anemia
Candida
Cancro
Pressione sanguigna
Colesterolo
Abbassamento della vista
Infarto
Allergia e rinite
Metabolismo lento
Performance sportive
Metalli pesanti e tossine
Sinusite
Glicemia alta
Rafforzare l’intestino

La Spirulina abbassa la pressione alta

La pressione sanguigna alta è un importante fattore di rischio in molte malattie come

  • infarto
  • ictus
  • malattie croniche dei reni

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che 4,5 grammi al giorno di spirulina sono in grado di ridurre la pressione sanguigna. (12) Da notare che 1 solo grammo al giorno non è sufficiente, quindi è opportuno assumere la dose raccomandata dagli scienziati.

Dopo sole 6 settimane di assunzione di spirulina infatti gli studi hanno dimostrato che:

  • la pressione massima si è abbassata mediamente da 120 a 109
  • la pressione minima si è abbassata mediamente da 85 a 79

Inoltre anche i livelli di colesterolo sono migliorati con un abbassamento del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Più di recente è stato condotto uno studio da parte di un gruppo di ricercatori italiani dell’IRCCS Neuromed Pozzilli che ha individuato la sostanza contenuta nella spirulina che ha la capacità di contrastare l’ipertensione mediante la dilatazione dei vasi sanguigni. Il team è stato guidato dai professori Carmine Vecchione e Albino Carrizzo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno e dell’Università Sapienza di Roma.

Il Prof. Carrizzo afferma:

“Abbiamo iniziato la nostra ricerca simulando una digestione gastrointestinale dell’estratto grezzo di spirulina: in altre parole, abbiamo riprodotto ciò che accade nell’intestino umano dopo aver ingerito la sostanza per isolare i peptidi che verrebbero assorbiti dal nostro organismo.

Dunque, dopo aver isolato dalla spirulina i vari peptidi (composti chimici più piccoli delle proteine) i ricercatori ne hanno identificato uno nuovo, chiamandolo SP6. In seguito ad alcuni test di laboratorio è emerso che quest’ultimo, agendo positivamente sul meccanismo difettoso legato all’ossido nitrico, presenta un’elevata capacità vasodilatatrice, amplia cioè il lume di arterie e vene. Infatti già da studi precedenti si sapeva che la spirulina aumenta la produzione di ossido nitrico, una molecola segnale che aiuta i vasi sanguigni a rilassarsi e dilatarsi (3).

E Il Prof. Carmine Vecchione aggiunge:

“Sappiamo che i pazienti ipertesi hanno spesso un difetto nel naturale processo di regolazione dell’endotelio (la parete interna dei vasi sanguigni) da parte dell’ossido nitrico. La molecola da noi individuata nell’estratto di spirulina agisce in modo positivo proprio su questo meccanismo. Saranno naturalmente necessarie ulteriori ricerche, ma SP6 potrebbe rappresentare un adiuvante naturale alle comuni terapie farmacologiche per migliorare la funzione endoteliale e, quindi, combattere l’ipertensione”.

Da questo studio italiano pubblicato sulla rivista Hypertension si è arrivati a identificare per la prima volta la molecola denominata SP6. Somministrata a vasi sanguigni isolati, in laboratorio, ha dimostrato un’azione vasodilatatoria, un effetto potenzialmente antipertensivo. Proprio questo ha spinto i ricercatori a sperimentare il peptide della spirulina SP6 in animali affetti da ipertensione, ottenendo un effettivo abbassamento della pressione arteriosa. (4)

Gli scienziati affermano di voler ottenere un “coadiuvante naturale” delle normali terapie farmacologiche e a tal fine sarà necessario eseguire ulteriori studi ed esami sull’alga spirulina per renderla parte delle terapie riconosciute.

Come usare la spirulina per abbassare la pressione sanguigna

l dosaggio generalmente consigliato è di 3 grammi di spirulina al giorno che corrispondono ad un cucchiaino o a 6 compresse. Nel caso dell’abbassamento della pressione sanguigna si è osservato che il dosaggio migliore è 4,5 grammi ovvero un cucchiaino e mezzo di polvere o 9 compresse.

La spirulina che consiglio è quella coltivata in Italia con acqua di sorgente, pura e non contaminata come quelle provenienti dalla Cina. Per questo raccomando la spirulina coltivata in Toscana con l’acqua pura del Monte Elmo. Ha un migliore profilo nutrizionale ed è essiccata al sole per mantenere vive tutte le proprietà benefiche che quindi sono amplificate.

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