La notte di San Giovanni: rituali

La notte di San giovanni è la notte più magica di tutto l’anno: incantesimi, riti e credenze si fondono e danzano con le stelle.
Alzate lo sguardo al cielo e vedrete nembi sottili, ma in realtà sono nugoli di streghe che da qualsiasi parte del mondo, volando, si recano al Grande Sabba, sotto le frasche del Grande Noce, che apparirà per loro.

In questa notte quindi, si può scacciare il male, cospargendo di sale rosa la porta e le finestre di casa, oppure bruciare della salvia per purificare la casa e gli abitanti.

Ma la notte di San Giovanni è anche legata alla rugiada, infatti è un’usanza molto antica quella della raccolta delle erbe bagnate proprio dalla rugiada.
Si riteneva che chiunque si bagnasse durante questa notte magica,  si dotasse di una barriera protettiva.

Con l’utilizzo di erbe si preparavano talismani che la singolare posizione degli astri caricava di virtù.

Tra le erbe usate come talismani, troviamo:

  • Iperico: da tenere sul corpo per proteggere se stessi e la famiglia
  • Artemisia: contro il malocchio
  • Menta: garanzia di una lunga vita
  • Salvia: protegge dalle creature malvagie
  • Verbena: simbolo di prosperità e pace, cara alle streghe, era in grado di guarire dalle malattie
  • Ribes: i cui frutti rossi sono chiamati anche bacche di San Giovanni
  • Mandragora: una delle piante più pericolose, con doppia facoltà di sedare ed eccitare data la sua essenza ambivalente, maschio o femmina; molto cara alle streghe, la usavano per preparare narcotici e filtri d’amore
  • Rosmarino: che appeso teneva fuori il male
  • Lavanda: grande pianta protettrice
  • Felce: donava grandi capacità divinatorie, forze soprannaturali e sapienza: secondo le credenze il suo fiore si schiude solo la Notte di San Giovanni.

Con queste piante è possibile fare l’acqua di San Giovanni: messe in un recipiente, lasciato fuori tutta la notte… aveva il potere di aumentare la bellezza, preservare le malattie, difendere dal malocchio e dalle fatture.

Molto propizie sono gli incanti d’amore, in questa notte magica regalare una rosa, bagnata o spruzzata con l’acqua di San Giovanni portava protezione all’amato/a e alla coppia; oppure, versare un bianco d’uovo in un bicchiere ed esporlo sul davanzale della finestra:  se, alla mattina, si troverà l’acqua ricoperta di bollicine, vorrà dire che entro poco troveranno un uomo bello, buono e ricco.
Se non sarà cambiato nulla, bisognerà aspettare con pazienza il prossimo 24 giugno.

Se, invece, dopo aver raccolto un cardo e averlo bruciacchiato, lo si nasconderà in una fenditura del muro e la mattina lo si troverà verde e fresco come appena colto, vorrà dire che ci si innamorerà felicemente corrisposte entro l’anno.

Da parte loro i maschietti in questa notte dovranno cogliere foglie di valeriana, verbena e maggiorana, farle seccare, ridurle in polvere e, al momento che giudicheranno propizio, gettarle addosso alla donna desiderata ma ritrosa: pare che il successo sia assicurato.

La notte di san giovanni si raccolgono anche le noci acerbe per preparare sotto spirito il nocino, liquore delle streghe. Il noce è il grande ed antico albero di Benevento attorno al quale si riunivano a convegno le streghe.

Le noci venivano colte verdi, perché potevano essere in questo modo trapassate da un spillone da parte a parte e rimanere in infusione nell’alcool fino alla Notte di San Lorenzo, il 10 di Agosto, per poi essere filtrato, zuccherato e aromatizzato con spezie come cannella e chiodi di garofano.

https://www.naturagiusta.it/benessere/la-notte-di-san-giovanni/?fbclid=IwAR08KWPjdGpN1XO22a96wk8wB5ftB6yDgv8txKyLzQli0JnRTIW85Ns6Zz4
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