Oscar: medici fanno il tifo per Bartolo e Fuocoammare

I medici sostengono Pietro Bartolo e Fuocoammare nella corsa agli Oscar che porta all’attenzione cinematografica temi come migrazione, salute e accoglienza dei migranti. Consulcesi Group, insieme ad altre prestigiose realtà italiane e internazionali, contribuisce anche materialmente alla pellicola in concorso per i documentari e “fa il tifo” insieme a tutta la classe medica – a partire dagli oltre 100 mila camici bianchi suoi iscritti – per il dottor Bartolo, che con Rosi sarà protagonista della Notte degli Oscar 2017.

Il medico simbolo di Lampedusa, protagonista del docu-film, è anche tra i principali docenti del progetto “Sanità di Frontiera”: si tratta del primo corso di Educazione Continua in Medicina “Salute e migrazione: curare le persone oltre i confini”, accreditato dal Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e promosso sull’isola proprio dall’Associazione OIS – Osservatorio Internazionale per la Salute Onlus grazie al sostegno di Consulcesi Onlus. “Si tratta di un progetto di assoluto rilievo – spiega Bartolo, che è anche componente del Comitato Scientifico di OIS – grazie al quale si sta cercando di formare i sanitari che si approcciano al fenomeno delle migrazioni nella maniera più corretta con competenza e puntualità. Attraverso questo progetto medici, docenti e discenti, si confrontano scambiandosi esperienze, competenze e best practice sul tema dell’immigrazione”.

L’iniziativa umanitaria e didattica, partita nel dicembre scorso a Lampedusa, e che sarà replicata in altre sedi in Italia e all’estero, prevede corsi riservati ai medici tenuti dallo stesso Pietro Bartolo insieme ad esperti di Istituto Superiore di Sanità, OMS e OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), Marina Militare, MSF-Medici Senza Frontiere, Emergency, ASP6 di Palermo, l’Assessorato Salute e il Dipartimento per le Attività Sanitarie e l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Sicilia, UNHCR, Croce Rossa Italiana, SIMM (Società Italiana Medicina delle Migrazioni), INMP, Save the Children e molti altri soggetti e istituzioni. Oltre a replicare il corso tenuto a Lampedusa, a fianco alle numerose iniziative già in cantiere, ci sono altri importanti obiettivi che l’Associazione OIS – Osservatorio Internazionale per la Salute Onlus intende raggiungere nei prossimi mesi.

Colmando il vuoto oggi esistente in Europa relativamente all’offerta formativa per gli operatori sanitari che si occupano di migrazione, si punta ad accrescere, attraverso una scuola di alta formazione che vede protagonista anche il dottor Bartolo, quelle competenze specifiche sempre più richieste in questo ambito. Un’altra questione affrontata dal Progetto è quella della creazione di una Cartella Sanitaria Unica del Migrante che registri il livello di salute delle persone che arrivano sulle coste italiane, nonché le diagnosi effettuate e le terapie prescritte e seguite dal migrante all’atto dello sbarco nonché in tutte le successive tappe del suo viaggio, fra i vari centri di accoglienza e le diverse Regioni ospitanti. Altri punti centrali sono, inoltre, la realizzazione di una casa famiglia per minori non accompagnati e un servizio di Unità Mobili per prestare assistenza sanitaria ai migranti in fase di sbarco e prima accoglienza, attraverso il personale formato dal Progetto Sanità di Frontiera.

 

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/best_practice/2017/02/23/oscar-medici-fanno-il-tifo-per-bartolo-e-fuocoammare_8f95db28-cc16-4dc9-876c-4c120f8ec701.html

 

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