Renzi: «Mi dimetto da segretario del partito, ma resto nel Pd»

Democratic Party (PD) leader Matteo Renzi during a press conference in Rome, 05 March 2018.
ANSA/ETTORE FERRARI

«Io non mollo. Mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri». Lo scrive Matteo Renzi nella Enews, a poche ore dalla direzione Pd. «Abbiamo perso una battaglia, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto», aggiunge: «Grazie per questi bellissimi anni di lavoro insieme. Il futuro prima o poi torna».

«Ho ricevuto e mail bellissime in questi giorni. Mi scuso se non riuscirò a rispondere a tutti uno per uno come vorrei», scrive Matteo Renzi nella enews. «Paolo però merita un’eccezione. È un ragazzo molto giovane, straordinario, che combatte contro la SLA. L’ho conosciuto 10 mesi fa a Milano, durante un incontro con Barack Obama. Siamo rimasti in contatto in questi mesi», spiega. E pubblica la lettera in cui il suo sostenitore lo invita a «ritirare le dimissioni» e gli domanda: «Ma perché ti sei preso delle responsabilità che tu non hai? Guai a te – scrive Paolo – se la dai vinta a quei franchi tiratori dei finti amici, che pur di fare un dispetto al comandante della nave, hanno forato lo scafo, dimenticandosi che c’erano a bordo anche loro. Fai pulizia in casa, caccia via chi non ti merita e poi vedrai». «Ecco -scrive Renzi – la mia risposta. Caro Paolo, io non mollo.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/speciale_elezioni/renzi_pd_elezioni-3601646.html

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