Thailandia, i soccorritori: “Fuori anche un quinto ragazzo”

l primo ragazzo del secondo gruppo è fuori dalla grotta di Tham Luang Nang: lo hanno confermato i Navy Seals thailandesi dopo che testimoni avevano visto una barella dirigersi verso le ambulanze nella zona riservata ai soccorritori. L’operazione di soccorso ripresa questa mattina alle prime luci dell’alba sta dunque andando avanti e dopo i 4 piccoli calciatori usciti ieri altri emergergeranno nelle prossime ore, anche se non si sa se l’intero gruppo verrà portato fuori oggi.

Quella dei soccorritori è una lotta contro il tempo: nella zona piove moltissimo e l’acqua dentro le grotte sta risalendo anche se per ora viene tenuta sotto controllo. All’interno fino a questa mattina erano prigionieri otto giovani e il loro allenatore. Le autorità non hanno ancora voluto diffondere informazioni sull’identità dei ragazzi salvati domenica, ma dopo il successo dei primi salvataggi hanno espresso ottimismo. “Speriamo di darvi buone notizie in poche ore”, ha detto Narongsak Osottanakorn, il coordinatore dei soccorritori.

I ragazzi usciti ieri sono ora in ospedale: affaticati ma in buone condizioni, a parte uno che è più debole degli altri. Sui nomi dei salvati non ci sono conferme ufficiali, per una precisa scelta dei coordinatori delle operazioni. I giovani non hanno ancora potuto riabbracciare le famiglie, a causa del rischio di contrarre infezioni: i familiari possono vederli solo attraverso un vetro.

Nel salvataggio sono impegnati tredici sommozzatori specializzati stranieri e cinque thailandesi. Compito dei subacquei è trasportare i ragazzi dalla grotta fuori dove hanno trovato riparo, attraversando cunicoli contorti, spesso bui e invasi dall’acqua e del fango. Prima di farlo però dovranno risistemare lungo il percorso le bombole di ossigeno andate esaurite ieri.

La morte venerdì scorso di un primo sommozzatore thailandese, Samal Gunan, sottolinea i rischi dell’operazione. Gunan stava lavorando come volontario per sistemare riserve di ossigeno lungo il percorso. Secondo Narongsak Osatanakorn, il primo miglioramento delle condizioni atmosferiche faceva sperare per il meglio, ma la ripresa della piaggia impone la massima urgenza per tirar fuori il resto dei ragazzi.

Dalla scuola frequentata dalla maggior parte dei piccoli calciatori arriva intanto un messaggio di speranza: “Siamo pronti ad accoglierli e li faremo tornare alla normalità noi”, dicono i compagni e il preside.

 

http://www.repubblica.it/esteri/2018/07/09/news/thailandia_corsa_contro_il_tempo_per_salvare_i_ragazzi_ancora_in_trappola-201266349/

 

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Paul Polidori

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