• Lun. Nov 30th, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

A proposito di Bowie e Crowley, ovvero quando si dicono stupidaggini e si esprimono sentenze senza neanche leggere

DiCiadd News.com

Gen 19, 2016

12583898_1498881487087887_2036824064_n

 

Secondo alcuni (finti) esperti di esoterismo, David Bowie sarebbe stato, fin dall’inizio della sua carriera, interessato a pratiche magiche, essendo egli stesso appartenente ad immaginarie “logge”, delle quali peraltro non si ha traccia nelle innumerevoli biografie scritte riguardo a quasi 50 anni di attività artistica.

A tale proposito, non solo deve essere rispedita al mittente, accompagnata da opportuni insulti, la presunta appartenenza alla massoneria, ma deve essere pure respinta la teoria che Bowie fosse vicino alle idee di Aleister Crowley.

Per sostenere tale follia, è bastato menzionare la citazione del famoso occultista nella canzone “Quicksand”, nell’album “Hunky Dory”.

Ma è sufficiente una semplice citazione per essere un seguace? Ci si è presi almeno la briga di leggere l’intero testo e farne un’analisi, seppure veloce?

Leggiamo allora il testo della canzone, seguita da una fedele traduzione.

 

I’m closer to the Golden Dawn

Immersed in Crowley’s uniform of imagery

I’m living in a silent film

Portraying Himmler’s sacred realm of dream reality

I’m frightened by the total goal

Drawing to the ragged hole

And I ain’t got the power anymore

No, I ain’t got the power anymore

 

I’m the twisted name on Garbo’s eyes

Living proof of Churchill’s lies, I’m destiny

I’m torn between the light and dark

Where others see their targets of divine symmetry

Should I kiss the viper’s fang

Or herald loud the death of Man

I’m sinking in the quicksand of my thoughts

And I ain’t got the power anymore

 

Chorus:

Don’t believe in yourself

Don’t deceive with belief

Knowledge comes with death’s release

 

 

Traduzione

 

Mi sento più vicino alla Golden Dawn (Alba Dorata)

Immerso nell’uniforme dell’immaginario di Crowley

Sto vivendo in un film muto

Che ritrae 
il sacro regno di Himmler della realtà sognata

Sono spaventato dalla meta totale

Mi trascino verso l’apertura malmessa

E non ho più la forza

No, non ho più la forza.

 

Sono il nome intrecciato
negli occhi della Garbo

La prova vivente 
delle bugie di Churchill, Sono il destino

Sono combattuto tra la luce e l’oscurità

Dove gli altri vedono i loro obiettivi 
di divina simmetria

Dovrei baciare il dente della vipera

O proclamare ad alta voce 
la morte dell’Uomo

Sto affondando nelle sabbie mobili
dei miei pensieri

E non ho più la forza.


 

Ritornello:

Non credete in voi stessi

Non ingannatevi con dei convincimenti

La conoscenza viene 
con la liberazione della morte.

 

 

Significato

 

Prima di iniziare la spiegazione del testo, vediamo come Bowie, dopo aver menzionato Crowley, cita anche Himmler. Ma è per questo un nazista? E cosa dire della Garbo e di Churchill?

 

Ma vediamo cosa dicono le parole di questa canzone che inizia con una narrazione fatta in prima persona, dove viene affermato di sentirsi vicini alla Golden Dawn e all’immaginario di Aleister Crowley. Come in un film muto, evidente riferimento ad un incubo, appare successivamente il regno immaginario sognato da Himmler. La conferma di questa preoccupazione è testimoniata dalle parole seguenti, fino ad accusare una mancanza di forze.

La strofa successiva esprime invece la disputa interiore tra luce ed oscurità, dove “altri” vedono i loro obiettivi di divina simmetria, riferimento, forse, a coloro i quali si trastullano in pratiche massoniche.

Quindi, la scelta tra l’associarsi al male (baciare il dente della vipera) o proclamare ad alta voce la morte dell’Uomo (Cristo, vero Uomo).

 

Come si vede, Bowie passa in veloce rassegna alcune delle ideologie politiche o esoteriche e religiose che catturano l’animo degli uomini, in un vortice di dubbi paragonabili alle sabbie mobili (Quicksand).

 

A tutte queste incertezze, la risposta viene proprio da Bowie, che nel ritornello ribatte:

Non credete in voi stessi

Cioè, non crediate di essere dei superuomini, bastevoli a se stessi.

Non ingannatevi con dei convincimenti

Cioè, non affidatevi ad individui che vi ingannano.

La conoscenza viene 
con la liberazione della morte.

Ovvero, quando sarete nel Mondo della Verità (l’Aldilà, tanto per intenderci), conoscerete tutto e sarete liberi.

Così come è scritto nel Vangelo di Giovanni: la Verità vi farà liberi.

 

 

Joe The Lion

(Visited 53 times, 1 visits today)