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Ultimo aggiornamento il 1 Giugno 2026 18:53 di Paul Polidori
Altomonte è uno dei borghi più belli e affascinanti della Calabria, un luogo d’arte e di cultura, ma anche una terra profondamente legata alla terra e a una straordinaria vocazione agricola. Il suo vastissimo territorio è un mosaico vivente composto da ben 28 contrade, tra cui spicca la storica Contrada Ospitale. Proprio per questa sua conformazione, la vita di Altomonte ha sempre avuto bisogno di cuori pulsanti fuori dalle mura del centro storico: luoghi capaci di unire le persone, accogliere chi lavora la terra e fare comunità.
In questo contesto, il Bar Italia non è semplicemente un’attività commerciale, ma una pietra miliare nella geografia affettiva, sociale ed economica del territorio. Aperto da ben 60 anni, questo locale ha attraversato sei decenni di storia, trasformandosi nel testimone oculare dei cambiamenti e della crescita di tutta la comunità altomontese.
Per capire la sua importanza, bisogna partire proprio dal luogo in cui sorge: l’area in cui si incrociano le due importanti contrade di Pantaleo e Boscari. Un punto nevralgico situato lungo la strada provinciale ex SS 131, l’arteria fondamentale percorsa ogni giorno non solo dagli altomonesi, ma anche dagli abitanti di tutti i paesi limitrofi per raggiungere, dopo circa 4 chilometri, l’imbocco dell’autostrada.
In questo snodo cruciale, il Bar Italia – che unisce l’anima del bar a quella dello storico negozio di alimentari – è diventato per tutti, semplicemente e affettuosamente, “La Putigheddra” (la botteghina). Un soprannome che esprime intimità, fiducia e senso di famiglia, legato indissolubilmente ai volti dei suoi storici fondatori, Carlo Capparelli e sua moglie Maria Teresa Fittipaldi. Sono stati loro, con immenso spirito di sacrificio, lungimiranza e amore per il proprio lavoro, a dare un’anima a questo luogo, oggi orgogliosamente gestito dai loro figli, che portano avanti la tradizione di famiglia facendola fiorire giorno dopo giorno.
La fama e la centralità della “Putigheddra” si sono consolidate nel tempo grazie a tappe storiche e tradizioni quotidiane indimenticabili:
Il rito del panino e le sigarette di fiducia in vendita
Una delle anime più autentiche del locale è da sempre il suo piccolo reparto alimentari. Per intere generazioni di lavoratori, camionisti, passanti o residenti delle tantissime contrade della zona, fermarsi alla “Putigheddra” ha significato regalarsi un morto di puro piacere: gustarsi un bel panino tradizionale imbottito con mortadella e provolone piccante, preparato con cura dietro il bancone. Un sapore genuino che si unisce a un altro servizio fondamentale e comodissimo per i viaggiatori e i clienti abituali, che sanno di trovare qui le proprie sigarette di fiducia in vendita, ideali per una sosta veloce prima di rimettersi in strada.
L’oro delle pesche e il boom economico degli anni ’70
Negli anni Settanta, la zona di Pantaleo Boscari visse un clamoroso sviluppo agricolo grazie a una grande e avveniristica azienda produttrice di pesche. Questa realtà era così monumentale che circa l’80% della forza lavoro di Altomonte era impiegata nei suoi pescheti.
All’alba, durante le pause o alla fine delle estenuanti giornate di raccolta, centinaia di lavoratori si riversavano alla “Putigheddra”. Carlo e Maria Teresa compresero subito l’importanza di quel flusso e il loro locale divenne il fulcro logistico e umano di quell’epopea: qui si compravano i mitici panini per la giornata, ci si dissetava e ci si ritornava a fine turno, rendendo il bar famosissimo in tutto il circondario e nei paesi limitrofi.
La cabina telefonica: il ponte con il mondo
In quegli stessi anni segnati dall’emigrazione, la bottega custodiva un tesoro tecnologico e umano dal valore inestimabile: la cabina telefonica pubblica. In un’epoca in cui i telefoni fissi nelle case erano una rarità, quella del Bar Italia era l’unica presente in tutta questa vasta zona rurale.
Diventò il cordone ombelicale che univa le famiglie rimaste in Calabria con i propri cari sparsi per il mondo. La gente affrontava i chilometri dalle contrade vicine, mettendosi in fila con i gettoni in mano per fare quelle telefonate internazionali cariche di emozione verso l’America, l’Australia, la Francia o la Germania, sotto lo sguardo discreto e accogliente dei proprietari.
Oggi: una tradizione in fiore che continua
Dalle solide fondamenta gettate 60 anni fa da Carlo Capparelli e Maria Teresa Fittipaldi si arriva al presente. Oggi, i figli hanno preso in mano il testimone con grandissima energia e versatilità. Pur mantenendo intatta l’accoglienza e l’anima storica della “Putigheddra”, hanno saputo rinnovare l’attività, introducendo tanti nuovi servizi e novità all’avanguardia.
Un’evoluzione continua che fa “fiorire” il locale giorno dopo giorno, rendendo il Bar Italia di Pantaleo Boscari non solo un bellissimo ricordo del passato, ma un punto di riferimento moderno, vivo, forte di una storia sessantennale e proiettato con orgoglio verso il futuro, al servizio di tutta la grande comunità di Altomonte.

