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Ultimo aggiornamento il 1 Giugno 2026 18:45 di Paul Polidori
Quando si parla di Altomonte, splendido scrigno d’arte e cultura nel cuore della Calabria, il pensiero corre subito ai profumi dei suoi vicoli e alla sua antica fama di “Borgo del Pane”. Ma dietro la crosta dorata e la mollica fragrante dei celebri filoni locali si nasconde un segreto più profondo, che affonda le radici nella terra e nel lavoro di chi, quella materia prima, la crea da sempre. Perché Altomonte non è solo il borgo del pane: è anche il borgo della farina.
Nel cuore di questa tradizione, in Contrada Corvo, batte da oltre 45 anni il motore di un’istituzione rurale del territorio: il Mulino Fragale.
Quasi mezzo secolo di passione familiare
Fondato ben oltre quarant’anni fa da una storica famiglia altomontese, il Mulino Fragale non è semplicemente un’attività commerciale, ma un presidio di cultura contadina che ha attraversato i decenni e i mutamenti dell’industria alimentare. Nato per servire l’economia agricola della Valle dell’Esaro, il mulino ha saputo mantenere intatto il valore dell’artigianalità e quel rapporto di fiducia millimetrico con i coltivatori locali.
Oggi la ditta (la Mulino Fragale S.n.c.) vede al timone la gestione appassionata di Carmen e Sara Fragale. Un passaggio di testimone generazionale tutto al femminile che ha saputo coniugare i segreti della molitura tradicional, tramandati di padre in figlio, con le moderne esigenze del mercato e della sicurezza alimentare.
L’anello di congiunzione della filiera corta
Spesso la narrazione turistica celebra il prodotto finale dimenticando l’origine. Il Mulino Fragale rappresenta proprio l’anello mancante che nobilita l’intera filiera:
La selezione: Solo i migliori grani duri, teneri e i legumi tipici del cosentino vengono accolti nel mulino.
La trasformazione: Attraverso una lavorazione attenta, il chicco si fa farina, mantenendo intatte le proprietà nutritive e i sapori di una volta.
Il supporto al territorio: Oltre alla farina per la panificazione e all’ingrosso di legumi e spezie, il mulino resta un punto di riferimento per la zootecnia locale attraverso la produzione di mangimi.
Un presidio di identità altomontese
Entrare oggi nel Mulino Fragale significa fare un viaggio nel tempo e nella qualità. Chi acquista qui sa che non sta comprando un prodotto industriale anonimo, ma il frutto di quasi cinquant’anni di dedizione di una famiglia radicata nel territorio.
Restituire ad Altomonte il titolo di “Borgo della Farina” significa rendere giustizia al lavoro dei suoi mugnai. È grazie alla lungimiranza della famiglia Fragale se la tradizione dell’arte bianca locale continua ad avere fondamenta solide, genuine e, soprattutto, fieramente altomontesi.

