Amnistia e indulto 2015, 28 marzo 2015: le ultime di Orlando su carceri, pene alternative, giustizia

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CARCERE 2015, LE ULTIME DEL MINISTRO ORLANDO – Il ministro Orlando ieri al termine del Cdm ha rilasciato importante dichiarazioni sul fronte carceri e sul tema giustizia in generale. Mentre si prosegue, dopo un anno, in Senato per l’adozione di amnistia e indulto, il ministro Orlando si prepara ad un grande cambiamento del sistema della giustizia in Italia: “Ci dotiamo degli strumenti per gestire un passaggio epocale per il mondo della giustizia: da settembre gli uffici giudiziari non saranno più gestiti dai comuni ma dal ministero della Giustizia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in conferenza stampa al termine del Cdm sottolineando che “questo intervento si aggiunge ad altri interventi organizzativi: a giugno è partito il processo civile telematico” e, nelle settimane scorse “il ministero ha acquisito dei fondi strutturali per 100 milioni di euro di cui 50 saranno utilizzati per l’informatizzazione del processo penale”. Il Guardasigilli ha poi ricordato di aver “costituito, come in altri Paesi, un grande dipartimento che si occupa di esecuzione penale esterna, cioè di pena alternativa al carcere“.

RIORGANIZZAZIONE UFFICI GIUDIZIARI – “E’ la più grande cura ricostituente degli ultimi anni”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Orlando, al termine del CdM che ha approvato la riorganizzazione del Dicastero. La riorganizzazione del ministero della Giustizia approvata oggi permetterà di risparmiare ogni anno 64 milioni di euro. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando in conferenza stampa, al termine del consiglio dei ministri: “Riduciamo da 61 a 36 le direzioni, i dirigenti di seconda fascia da 1.600 a 712, nei provveditorati sul territorio da 16 a 11″. Complessivamente, appunto, ci sarà un “risparmio annuo di 64 mln di euro”.

NUOVI GIOVANI NEI TRIBUNALI – “Abbiamo preso 96 giovani che manderemo in tutti i tribunali dove verrà proposto un percorso di abbattimento dell’arretrato: non verranno messi nelle piante organiche in generale ma verranno mandati la dove il presidente del tribunale avvierrà un percorso per tagliare l’arretrato”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in conferenza stampa, al termine del Cdm.

Amnistia e indulto 2015, 28 marzo 2015: ultime di Orlando su carceri, pene alternative, giustizia

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