• Lun. Nov 30th, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

Ancora un sequestro di Yaba definita la “droga della pazzia”: questa volta a Monte Sacro

DiPaul Polidori

Mag 4, 2016

Diversi precedenti a Roma oltre a quest’ultimo di Monte Sacro e sempre con il coinvolgimento di spacciatori bengalesi. Yaba, la “droga della pazzia”, in pasticche, stupefacente pericolosissimo. In quest’ultima operazione della polizia è stato catturato un 53enne del Bangladesh che aveva 50 compresse
La scorsa notte gli agenti di polizia di alcune volanti della Polizia durante il pattugliamento per le strade di Monte Sacro, sono rimasti insospettiti dal comportamento di un 53 enne che poi hanno scoperto originario del Bangladesh. L’uomo è stato fermato e nelle tasche aveva un sacchetto con più di 50 pasticche di Yaba, stupefacente che è anche noto come “droga della pazzia” o “droga di Hitler” definizione, questultima, data perché forse usata in Germania al tempo del nazismo, ma più verosimilmente per la violenza capace di scatenare in chi la assume.

Le forze dell’ordine sottolineano come i primi sequestri di questa sostanza risalgono a due anni fa. Il problema con questo allucinogeno micidiale è duplice, il primo è la facile disponibilità di Yaba in quanto costa poco, bastano 4 euro per comprare una pasticca, alla portata quindi anche dei ragazzini.
Poi la composizione, non sono rari gli scarti di eroina utilizzata per il taglio della Yaba che, oltretutto, ha un effetto di circa 8 ore con effetti devastanti per la salute. All’analisi chimica questa droga risulta come un cocktail di anfetamina, metanfetamina e caffeina, ma sono state trovate anche tracce di acetone (quello utilizzato per togliere lo smalto dalle unghie), fosforo rosso, acido solforico e acido cloridrico.
Le pasticche sono contraddistinte dalle lettere “R” o “WY” impresse sulla superficie e hanno colore rosa, rosso/arancio, in alcuni casi anche verde, simile all’ecstasy.
Yama, il suo nome originario, molto diffusa in Asia e in particolare nel Sud-Est asiatico (molto diffusa in Thailandia), era somministrata anche ai guerriglieri birmani: il vecchio nome è traducibile con “droga per i cavalli” riferendosi ai suoi potenti effetti e le stesse confezioni riportavano il simbolo di un cavallo o di una testa di cavallo.
Questo potentissimo allucinogeno, oltre a rendere molto violenti e aggressivi, spesso induce i consumatori ad atti di autolesionismo dovuti a forti allucinazioni come se vedessero insetti infilarsi sotto la loro pelle o, addirittura, arrivano a tentare il suicidio. L’uso prolungato porta a disturbi polmonari, danni a reni e fegato.
Alcuni dei precedenti più recenti
Ricordando alcuni episodi, un precedente romano risale al 2 marzo del 2015. Gli agenti del Commissariato Tuscolano stavano pattugliando il territorio per un’azione di prevenzione dello spaccio, quando all’angolo fra via Tuscolana e via Ponzio Comino notarono un uomo di evidenti origini straniere che entrava e usciva continuamente dalla fermata Metro A Lucio Sestio. Fermato proprio a una delle banchine della stazione, i poliziotti gli trovarono addosso 31 pasticche rosse e 180 euro. L’uomo, di 28 anni, originario del Bangladesh fu portato in commissariato mentre altri agenti andarono a perquisirne l’appartamento: vi trovarono altre 600 pasticche suddivise in varie bustine e denaro per un totale di 1.000 euro.

Roma, zona Casilino il 15 ottobre 2015, sequestro di 876 pasticche di Yaba arrestando un cittadino straniero di nazionalità cingalese catturato in un parcheggio su via Casilina. Lo spacciatore stava nella sua auto, forse in attesa di clienti. All’avvicinarsi dei poliziotti appartenenti al Commissariato San Giovanni, l’uomo buttò un involucro sotto la sua vettura: gli agenti vi trovarono oltre 70 pasticche di Yaba. Altre 800 erano nel bagagliaio dell’auto. L’uomo, un 26enne, fu subito portato in commissariato.
L’episodio più recente, primo aprile 2016, in via Labico, i carabinieri della Stazione Roma Quadraro fermarono e arrestarono due uomini, cittadini del Bangladesh, di 36 e 39 anni, domiciliati a Roma, già noti alle forze dell’ordine per altri episodi. I due avevano un paio di involucri con 14 pasticche di Yaba e 1.780 euro in contanti, guadagni dell’attività di spaccio. Nella perquisizione della casa del 36enne, i militari trovarono altre 5 pasticche di “Yaba”, 500 grammi di sostanza da taglio del tipo “mannite” e 500 grammi di “amido” di colore blu oltre vario materiale idoneo al confezionamento della droga.

43c6e15bea11d9c1fe75f6370f3300c4_L

http://www.di-roma.com/index.php/ultime/item/1944-ancora-sequestro-yaba-droga-pazzia-questa-volta-monte-sacro

(Visited 54 times, 1 visits today)