• Mer. Dic 2nd, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

Anneliese Michel – la vera storia dell’esorcismo di Emily Rose

DiPaul Polidori

Apr 11, 2016

Nel 2005 esce nelle sale “The Exorcism of Emily Rose”, uno fra i più famosi film di esorcismi moderni. Il film ha riscosso molto successo in termini di guadagni, ma ha ricevuto anche molte critiche per i temi trattati.

E’ stato poi reso noto che il film si ispira alla storia di un esorcismo realmente effettuato su una ragazza tedesca, Anneliese Michel. Questa è la sua vera storia.

Anneliese Michel

Anneliese nacque in Germania nel 1952 in una famiglia cattolica. E’ molto religiosa e va a messa due volte la settimana.

All’età di 16 anni venne colta da forti convulsioni e le venne diagnosticata l’epilessia.

Nonostante ciò riuscì a terminare gli studi e si iscrisse all’università.

Nel 1970 soffrì di un secondo attacco epilettico e venne portata in un ospedale psichiatrico. Qui, nello stesso anno, soffrirà di un terzo forte attacco e i dottori le prescriveranno, per la prima volta, un farmaco contro le convulsioni.

Il farmaco non ebbe effetti rapidi e Anneliese cominciò a vedere “facce demoniache”.

I medici le prescrissero allora anche un altro farmaco contro la psicosi e la schizofrenia.

Nel 1973 cominciò ad avere allucinazioni e a sentire delle voci che le dicevano:

Marcirai all’inferno!
I trattamenti tardarono a produrre risultati e Anneliese, fervente cattolica, attribuì i suoi disturbi al demonio.

La ragazza decise allora di recarsi in pellegrinaggio con un’amica di famiglia.

Quest’ultima, vedendo che Anneliese non riusciva a camminare vicino a un crocefisso, dedusse che fosse posseduta dal Diavolo.

La famiglia di Anneliese cominciò a convincersi della possessione demoniaca della figlia e chiese a vari preti di compiere un esorcismo.

I preti dissero alla famiglia che gli esorcismi dovevano essere autorizzati dalla Chiesa e che servivano prove concrete.

La famiglia era sicura della possessione e affermò che Anneliese avesse questi sintomi:

era aggressiva
era diventata autolesionista
beveva la propria urina
mangiava insetti
La ragazza incontrò un prete, Ernst Alt, il quale affermò che la ragazza non sembrava epilettica. Decise quindi di fare pressioni affinché il vescovo locale autorizzasse l’esorcismo.

Nel settembre del 1975 il vescovo autorizzò l’esorcismo e nominò come esorcista il prete Arnold Renz, chiedendo però riservatezza totale.

La prima sessione di esorcismo cominciò il 24 settembre 1975. Ne seguirono altre 66.

La frequenza era di una o due sedute a settimana e nel frattempo i genitori di Anneliese interruppero la cura medica, affidandosi completamente a quella religiosa.

Anneliese morì il primo luglio 1976. L’autopsia rivelò che le cause della morte furono la denutrizione e la disidratazione.

Alla sua morte pesava solo 30 chili e il giorno prima si era rotta le ginocchia a causa delle continue genuflessioni alla quale era stata obbligata.

I genitori di Anneliese e il prete esorcista furono accusati di omicidio colposo.

Il processo cominciò nel 1978 e vari dottori testimoniarono che

Anneliese non era posseduta e che le sue visioni demoniache erano da imputare all’ambiente religioso in cui era cresciuta.

Gli avvocati dei preti fecero ascoltare delle registrazioni dell’esorcismo in cui, secondo loro, a parlare erano i demoni nel corpo di Anneliese.

I preti affermarono anche che l’esorcismo sarebbe riuscito e che la ragazza sarebbe stata liberata dai demoni poco prima della sua morte.

Gli imputati vennero condannati a 6 mesi di carcere, pena che venne poi sospesa.

La tomba di Anneliese divenne meta di pellegrinaggi e la sua storia ispirò tre film.

anneliese-640x360

Anneliese Michel – la vera storia dell’esorcismo di Emily Rose

(Visited 153 times, 1 visits today)