Antiriciclaggio, il Vaticano cerca un accordo con Bankitalia: «In calo transazioni sospette»

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Città del Vaticano – Il Vaticano spera di siglare presto un accordo con la Banca d’Italia sulla base di “dialogo e di reciproca fiducia”. Cooperazione e scambio di informazioni finora con Palazzo Koch erano state intermittenti e spesso, in passato, oggetto di lamentele da parte dei vertici della Banca d’Italia.

Tommaso di Ruzza, direttore dell’Aif, l’authority finanziaria istituita da Benedetto XVI e potenziata da Francesco per arrivare ad un sistema finanziario trasparente e in linea con le direttive internazionali, rassicura che al di là del Tevere si sta lavorando proprio in questa direzione. 
La Banca d’Italia nel 2010 indico’ alle banche italiane di 
considerare lo Ior come un istituto a regime antiriciclaggio non 
equivalente e da allora non ha mai modificato questa posizione. L’occasione per tornare sull’argomento è stata la pubblicazione del Rapporto annuale sul monitoraggio finanziario.

Il sistema di reporting, hanno fatto sapere i vertici vaticani, è stato consolidato dopo aver ricevuto 6 segnalazioni di transazioni sospette nel 2012, 202 nel 2013 e 147 nel 2014. Ad oggi sono 7 le denunce fatte arrivare sul tavolo del Promotore di Giustizia vaticano per ulteriori indagini da parte sono cresciuti da 4 del 2012, a 81 nel 2013 e a 113 nel 2014. «Questo continuo incremento è un risultato del sistematico sforzo intrapreso dall’AIF a cooperare attivamente con le altre giurisdizioni per prevenire e contrastare potenziali attività finanziarie illecite su scala globale», ha spiegato Di Ruzza, Direttore dell’AIF.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/vaticano_antiriciclaggio_accordo_bankitalia_calo_transazioni_sospette/notizie/1381634.shtml

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