Arriva a Milano l’imam amico degli integralisti islamici

Proteste contro il candidato dei Fratelli musulmani in Tunisia

A volte ritornano. E Abdel Mourou torna oggi a Milano da protagonista: candidato alle elezioni presidenziali in Tunisia per Ennadha, partito che è considerato la versione locale dei Fratelli Musulmani.

Torna alle 17 di oggi al teatro Menotti per un evento annunciato sulla pagina del movimento.
Era già passato da Milano, il settantunenne tunisino, nel fine settimana di Pasqua, per la contestata «fiera della Speranza» di Islamic Relief. La ong islamica aveva organizzato in via Mecenate un’ambiziosa manifestazione con «ospiti internazionali». I nomi centellinati a dovere avevano in effetti una certa notorietà, ma erano a dir poco controversi, tanto che il Consiglio regionale lombardo approvò una mozione unanime che considerava «inammissibile» una manifestazione con «personaggi che possano diffondere idee in palese contrasto con la Costituzione». Si parlava soprattutto di Jasem Al Mutawa che era stato presentato come esperto in mediazione familiare, ma fu riconosciuto da uno dei massimi esperti di islamismo, Lorenzo Vidino, come protagonista di una performance tv di qualche anno fa, una grottesca dissertazione sulle percosse e la «disciplina» in famiglia. I riflettori si accesero su questo imam, tanto che Islamic Relief fu indotta a precisare che Mutawa «non ha mai invogliato né giustificato la violenza sulle donne». Gli altri personaggi, tuttavia, non erano molto più rassicuranti. Fra loro c’era Rajab Zaki, indicato da Vidino come «l’imam della moschea di Finsbury Park, considerato l’epicentro dei Fratelli Musulmani inglesi» e c’era appunto Abdel Mourou, definito allora come «leader spirituale di Al Nahda, sostanzialmente la versione tunisina dei Fratelli Musulmani».

Poco meno di un mese fa, il partito ha scelto Mourou attualmente presidente ad interim del Parlamento come candidato alle presidenziali che saranno celebrate il 15 settembre, dopo una campagna lampo che si è aperta dopo la morte il 25 luglio dell’anziano Mohamed Essebsi, laico, primo presidente eletto nella fragilissima democrazia tunisina.

http://www.ilgiornale.it/news/milano/ebrei-e-lega-limam-non-gradito-1745868.html
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