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ASPARAGI DEPURATIVI: PROPRIETA’, CONTENUTI e BENEFICI

DiPaul Polidori

Apr 11, 2016

L’asparago o Asparagus officinalis, della famiglia delle Liliaceae, è una pianta che cresce fino a 1-2 metri, con piccoli fiori verdastri che si trasformano in bacche rosse. In cucina si utilizzano i turioni, o germogli, della pianta giovane. E’ un ortaggio prevalentemente coltivato, di colore verde o bianco (coltivato interrato, in assenza di luce) ma si trova, di questa stagione, anche quello selvatico.
Quello selvatico, Asparagus acutifolius, sempre della famiglia delle Liliaceae, si trova in tutto il bacino Mediterraneo, si raccoglie da aprile a maggio e si distingue perché è più sottile e presenta una piccola punta violacea. In Lombardia, nei luoghi incolti, in primavera, si raccoglie quello che viene chiamato asparago selvatico, in realtà si tratta del luppolo selvatico, anch’esso utilizzato per frittate, risotti e minestre.
Per preparare gli asparagi, si pareggiano, si legano con un filo, per farne un mazzo, e si mettono in piedi in una pentola alta e stretta, con acqua, che permetta alle punte di fuoriuscire di 4 cm circa, si fanno bollire per 10-20 minuti. E’ possibile anche tagliare le parti più tenere, fino a dove si presentano troppo duri, e cuocerli al vapore, conditi con olio e limone, mantengono inalterate le proprietà; la parte inferiore, quella bianca, si può pulire con un pela patate fino a renderla morbida, ma il tempo di cottura risulta maggiore, quindi iniziare la cottura a vapore coi gambi e poi a metà cottura inserire le punte.

COSA CONTIENE L’ASPARAGO e QUALI SONO I BENEFICI

1 – La vitamina A e il manganese, presenti negli asparagi, aiutano a purificare il fegato e, a cascata, ne trae un beneficio anche alla pelle.

2 – Depurano il sangue e favoriscono la guarigione delle affezioni della pelle, come gli eczemi.

3 – Le saponine (presenti soprattutto nella radice), dall’azione mucolitica, e i flavonoidi presenti, diminuiscono il rischio di calcoli renali e alla vescica, come la cipolla (stessa famiglia) sono diuretici.

4 – Sono ricchi di rutina (definita vitamina P), un flavonoide, che oltre ad esercitare un’azione antiossidante, rinforza le pareti dei capillari.

5 – I grassi sono praticamente assenti e contengono poche calorie, 25Kcal su 100g.

6 – Per la convalescenza e chi si deve riprendere dalla malattia, sono consigliati come rimineralizzanti, per la presenza di fosforo, calcio, magnesio, potassio, acido folico e vitamine del gruppo B.

Il consumo di asparagi può dar luogo ad un’urina dall’odore forte, causata dal contenuto in zolfo.
Gli asparagi coltivati si vendono a mazzi, con lunghezze omogenee devono presentarsi sodi e teneri, non solo sulle punte. Il periodo migliore per l’acquisto va da marzo a giugno, altrimenti sono di serra.
Oltre al turione, dell’asparago vengono utilizzate anche le radici, in erboristeria. Il DECOTTO di radici si utilizza per ritenzione di liquidi e reumatismi cronici, mentre la TINTURA MADRE (radici macerate in alcol) è un coadiuvante nelle diete dimagranti e previene la tendenza ai calcoli renali.

PRECAUZIONI. L’asparago, sia come alimento che sotto forma di tintura madre, è sconsigliato a chi soffre di infiammazione ai reni, di cistite o gotta.

asparagi

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