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«Ave Satana». Così la Corte suprema dell’Oklahoma abdica alla ragione e si vota al nulla

DiPasquale Stavola

Nov 23, 2015

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Davanti al Parlamento dell’Oklahoma sta meglio una statua dei Dieci comandamenti, a raffigurare le radici giudaico-cristiane dello Stato americano, o una di Satana che circuisce due bambini? La Corte suprema dell’Oklahoma non è stata in grado di giudicare quale delle due fosse più appropriata e così ha deciso che nessuna delle due può stazionare sul suolo pubblico.

PARTITA PERSA. Peccato che una ci sia già dal 2012, quella dei Dieci comandamenti. Ecco perché i giudici supremi hanno ordinato al governo di rimuoverla, visto che la proprietà di Stato non può essere usata ad uso e consumo di una religione. La governatrice repubblicana Mary Fallin ha già annunciato che farà appello e che lascerà al suo posto la statua delle tavole della legge. Ma la partita, in un certo senso, è già persa.

«AVE SATANA». Ieri il gruppo satanico di New York, “The Satanic Temple”, ha svelato a Detroit la statua di Bafometto alta quasi tre metri che avrebbe voluto porre davanti al Parlamento di fianco a quella dei Dieci comandamenti. Questa rappresenta Satana nelle vesti di Bafometto, con le corna e il volto da caprone, mentre indottrina alcuni bambini sorridenti. Qualche centinaio di sostenitori al momento del disvelamento ha gridato: «Ave Satana».

DISCRIMINAZIONE? Il Satanic Temple ha chiesto di poter porre di fronte al Parlamento una statua nel 2013 con la scusa che «lo Stato non può discriminare il nostro punto di vista: se ha aperto le porte a loro [ebrei e cristiani], deve aprirle anche a noi». Dopo la decisione della Corte suprema, Jex Blackmore, direttore del gruppo satanico, ha detto che la statua verrà probabilmente trasportata in Arkansas. Ma è molto soddisfatto lo stesso.

«ABBIAMO VINTO». «A noi interessava solo contrastare i Dieci comandamenti, per riaffermare che viviamo in una nazione che rispetta la pluralità e rifiuta che un singolo punto di vista invada le istituzioni». Ora che la Corte suprema ha bandito anche i Dieci comandamenti, «non ci interessa più mettere la statua davanti al Parlamento. Per noi questa è una vittoria. Satana è il simbolo della ribellione nei confronti della tirannia» e della «barbarie abramitica».

«Ave Satana». Così la Corte suprema dell’Oklahoma abdica alla ragione e si vota al nulla

 

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