Barbara Palombelli: “Ho visto Paolo Villaggio ieri, dopo la morte. Nessuno lo ricorda come un grande pensatore”

Nel giorno successivo alla morte di Paolo Villaggio, lo ricorda anche Barbara Palombelli, con una struggente lettera pubblicata su Dagospia. La Palombelli, dopo che l’attore si è spento, lo ha visto. E lo racconta: “Ieri alle 13,30. Elisabetta Villaggio, bella e solare, gli occhi lucidi, mi porta nel sotterraneo della Clinica Paideia, livello meno due dell’ascensore, e mi avvisa: lo vedrai tutto bianco…Paolo sembra un sacerdote indiano, rilassato e sereno. Lei aggiunge: non si è accorto di nulla, per fortuna“.

Dopo questo racconto, però, anche le accuse. “Spero che qualcuno lo ricordi come un grande pensatore del Novecento, non come una macchietta comica. Oggi, sfogliando i quotidiani – rimarca la Palombelli -, scopro che invece sono pochissimi quelli che hanno capito la dimensione vera del personaggio che ieri ci ha lasciato”.

Infine, il suo di ricordo. Personalissimo e toccante: “Forte e debole, vincente e perdente, sempre sul palcoscenico, sempre in pubblico. Amato e odiato, per fortuna se ne fregava (o fingeva di fregarsene come facciamo tutti e soffriva come un cane?). Il vero Paolo Villaggio – il mio ultimo ricordo, sfocato, al compleanno di Stefania Sandrelli, muto e immobile, lo voglio cancellare – era in cattedra. Spero che le università italiane capiscano che nelle pagine di Fantozzi c’è tantissimo da capire e da studiare ancora”, conclude.

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12429458/barbara-palombelli-paolo-villaggio-cadavere-nessuno-lo-ricorda-come-un-grande-pensatore.html

 

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