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Biocycling. La famiglia che attraverserà il Sud America in bicicletta

DiPaul Polidori

Dic 21, 2015
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Sebastien ed Alberta, assieme alle due figlie, partiranno da Ushuaia diretti a Cartagena, in Colombia. “Sarà un viaggio che ci unirà per la vita”.

Una famiglia, quattro componenti, due biciclette e una tenda. Partiranno il 12 gennaio Sebastien, Alberta, Angela e Anna, da Ushuaia, per attraversare il Sud America in bicicletta nel giro dei 20 mesi di viaggio e lavoro nelle realtà contadine del continente, l’agricoltura biologica, le tradizioni locali, i loro stili di vita.

“Questi temi fanno parte del nostro modo di vivere”, racconta Sebastien Bellet Grava, nato e cresciuto in Sud Africa e trapiantato a Revine Lago, Treviso. “E’ un progetto più che un semplice viaggio. Vogliamo condividere i valori che stanno alla base dell’agricoltura biologica”.

Per Sebastien 33 anni, dipendente dei negozi NaturaSì e Aberta 28, laureata in Cooperazione e sviluppo, si tratta di un progetto di vita di una famiglia normale. “Siamo una famiglia come molte, con le stesse problematiche, con due mutui, con un solo lavoro. Crediamo in questo sogno e ci stiamo lavorando da oltre un anno, giorno per giorno”.

La famiglia partirà da Ushuaia, da lì risalirà la Cordigliera della Ande, attraverso Argentina e Cile, e arriverà in Colombia, attraverso Bolivia e Perù. “Pedaleremo 20-25 chilometri al giorno. Saremo autosufficienti a livello alimentare ed energetico per circa tre giorni”.

Biocycling. Un campeggio lungo 20 mesi

Il mezzo di trasporto è Pino, un tandem dove la persona davanti è in posizione reclinata e non obbligata a pedalare, ideale per i bambini, che possono pedalare secondo le proprie forze. “Alberta avrà invece una bici da cicloturismo con un triciclo montato dietro”, spiega Sebastien.

 

Nelle sue parole non c’è competizione o incoscienza. Ma unprogetto, dove nulla è lasciato al caso: “Dormiremo per metà del tempo in tenda. Crediamo sia molto educativo, bisogna dosare bene le risorse”. Per un viaggio del genere l’attrezzatura deve essere essenziale ed estremamente tecnica, di alto livello. “Non si tratta di una gara, ma di fare tutto con la massima dose di responsabilità. Abbiamo preso i migliori accorgimenti per le bambine e valuteremo passo passo. Non dobbiamo fare nessun record”.

Byocycling. Una scuola di vita

Il viaggio sarà l’occasione per visitare realtà dove si coltivano prodotti biologici: caffè, cacao, banane, quinoa. “Abbiamo già una rete di contatti e fornitori della catena NaturaSì. Vogliamo conoscere le realtà agricole produttive e gli aspetti sociali di quest’ultime. Visiteremo le scuole e creeremo un ponte tra i due sistemi scolastici”, racconta Sebastien. Angela e Anna non perderanno l’anno, ma grazie all’opportunità data dalla scuola parentale, condivideranno la loro esperienza con i compagni di classe. “Una sorta di ‘roadschooling’. Le bimbe saranno in contatto con l’Istituto comprensivo di Revine e saranno loro stesse a raccontare l’esperienza attraverso i loro occhi, condividendola con i compagni”. Uno scambio culturale in tempo reale, nonostante le migliaia di chilometri che li separeranno.

 

“Ciò che sarà indelebile sarà la parte umana, sociale”, conclude Sabastien. “Un viaggio così ci unirà per la vita. Siamo certi che potremo così dare un grossissimo contributo a noi e agli altri”.

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http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/biocycling-la-famiglia-che-attraversera-il-sud-america-bicicletta

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