Blitz antiterrorismo, arrestati italiani convertiti all’Isis Pianificavano attentati in Italia

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L’operazione della polizia a Milano, Bergamo, Grosseto e anche in Albania. In manette dieci persone: “Erano pronti a partire per la Siria”.

È partita dalle prime ore dell’alba una vasta operazione della polizia contro il terrorismo internazionale. Numerosi gli arresti e le perquisizioni in corso nelle province di Milano, Bergamo e Grosseto ed in una cittadina dell’Albania.La Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di 10 persone (4 italiane, 5 di nazionalità albanese ed 1 di nazionalità canadese), accusate a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo e di organizzazione del viaggio per finalità di terrorismo. I carabinieri del Ros hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della procura della Repubblica di Roma, nei confronti di due cittadini maghrebini indagati per associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transanzionalità del reato. Un terzo indagato è già detenuto per reati di terrorismo in Marocco. Al centro delle investigazioni, una cellula di matrice qaedista dedita al proselitismo, indottrinamento e addestramento mediante un sito internet creato e gestito dagli stessi indagati. La cellula si proponeva anche la pianificazione ed esecuzione di atti terroristici in Italia e in Nord Africa. Durante le indagini, la collaborazione con le autorità marocchine ha consentito di sventare, nel 2012, un attentato terroristico al Mawazine festival di Rabat.

Italiani convertiti all’Islam. Le indagini condotte dalla sezione antiterrorismo della Digos di Milano hanno permesso di accertare che gli indagati fanno parte di due nuclei familiari, di cui uno formato da cittadini italiani convertiti da qualche anno all’Islam e determinati a partire per la Siria, l’altro composto da cittadini di nazionalità albanese residenti nella provincia grossetana. Il collante tra le due famiglie è rappresentato da una giovane coppia che si unisce in matrimonio nel mese di settembre scorso, per poi partire alla volta della Siria.

Donna italiana partita col marito in Siria. Delle 10 persone coinvolte nel blitz della polizia 4 sono italiane, 5 di nazionalità albanese ed 1 di nazionalità canadese. L’attività investigativa, avviata lo scorso ottobre, coordinata dagli uomini della polizia di Stato della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, anche per i profili di collaborazione internazionale, ha riguardato in particolare la giovane donna della coppia, cittadina italiana, che subito dopo la conversione ha intrapreso un percorso di radicalizzazione che l’ha poi spinta a partire insieme al marito alla volta della Siria, per raggiungere lo Stato Islamico e partecipare al jihad. Le attività tecniche condotte dalla polizia hanno consentito di ricostruire il percorso seguito dalla giovane coppia per il raggiungimento della Siria. In particolare attraverso l’intercettazione dell’utenza, in uso ad un coordinatore dell’organizzazione dei foreign fighters dello Stato Islamico, è stato possibile ricostruire l’attività di smistamento degli stranieri che da varie parti del mondo partono per raggiungere il Califfato. L’attività investigativa, avviata lo scorso ottobre, coordinata dagli uomini della Polizia di Stato della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione (DCPP/UCIGOS), anche per i profili di collaborazione internazionale – è scritto in una nota – ha riguardato in particolare la giovane donna della coppia, cittadina italiana, che subito dopo la conversione ha intrapreso un percorso di radicalizzazione che l’ha poi spinta a partire insieme al marito alla volta della Siria, per raggiungere lo Stato Islamico e partecipare al jihad. Le attività tecniche condotte dalla Polizia hanno consentito di ricostruire il percorso seguito dalla giovane coppia per il raggiungimento della Siria. In particolare attraverso l’intercettazione dell’utenza, in uso ad un coordinatore dell’organizzazione dei foreign fighters dello Stato Islamico, è stato possibile ricostruire l’attività di smistamento degli stranieri che da varie parti del mondo partono per raggiungere il Califfato.”Negli atti si parla di coordinatore dei Foreign Fighters dello Stato Islamico, siamo riusciti a ricostruire nel modo preciso come il cosiddetto stato islamico è attrezzato per ricevere i combattenti stranieri”. Lo ha spiegato il Pm di Milano Maurizio Romanelli a proposito dell’arresto per terrorismo di alcuni italiani convertiti all’Islam. “Il marito di lei – aggiunge – è a tutti gli effetti diventato un mujahedin. I genitori di lei erano pronti a partire, per loro si è applicata per la prima volta la norma su organizzazione viaggi con finalità diterrorismo”.

http://www.iltempo.it/cronache/2015/07/01/blitz-antiterrorismo-arrestati-italiani-convertiti-all-isis-1.1432342

 

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