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BOLDRINOVA SPENDING REVIEW – LA CAMERA RISOLVE ALL’ITALIANA IL CASO DEI BARBIERI IN ESUBERO: INVECE DI LICENZIARLI VENGONO INQUADRATI COME ASSISTENTI PARLAMENTARI. STIPENDIO FINALE: 136MILA EURO L’ANNO, COME UN DIRIGENTE DI UNA MULTINAZIONALE. E SENZA ALCUN RISCHIO D’IMPRESA: CLIENTI O NO, LO STIPENDIO ARRIVA UGUALE

DiPaul Polidori

Gen 31, 2016

Negli ultimi anni il Reparto Barberia ha ridotto gli introiti, 90 mila euro a fronte di un costo di 500 mila euro per il bilancio di Montecitorio, ovvero 400 mila euro in perdita. Si calcola che taglino i capelli non più di 23 volte alla settimana. Ma la Boldrini e soci si sono dovuti piegare di fronte a diritti intoccabili…

I barbieri della Camera, per saper usare forbici e schiuma da barba, arrivano a guadagnare a fine carriera come un dirigente di una multinazionale, 136 mila euro l’anno di stipendio.

A differenza dei barbieri normali, se sulle loro poltrone non si siede nessuno per loro non cambia niente: sono assunti a vita dal Parlamento.

Se i barbieri di Montecitorio si rivelano in eccesso rispetto alle esigenze delle onorevoli chiome, non vengono tagliati ma promossi. Miracoli dell’incredibile welfare assicurato ai dipendenti della Camera, difesi da sigle sindacali differenti e pronti a scioperare al minimo segnale di affronto ai diritti acquisiti. Negli ultimi anni il Reparto Barberia ha ridotto gli introiti, 90 mila euro a fronte di un costo di 500 mila euro per il bilancio di Montecitorio, ovvero 400 mila euro in perdita. Si calcola che taglino i capelli non più di 23 volte alla settimana.

Ma l’Ufficio di presidenza della Camera, composto da 21 deputati e guidato da Laura Boldrini, dopo annunci mirabolanti di spending review anche per il Reparto Barberia della Camera, si è dovuto piegare di fronte ai diritti intoccabili. L’estenuante trattativa è finita a tarallucci e vino, con una delibera del massimo organo interno di Montecitorio che tiene aperto l’indispensabile servizio di barberia per gli onorevoli, con la differenza che i barbieri in servizio non saranno più sette, ma quattro.

E gli altri 3? I 3 barbieri in esubero da domani diventeranno «assistenti parlamentari». Verranno promossi, perché l’inquadramento dei barbieri alla Camera è quello di «operatore tecnico», livello più basso rispetto all’«assistente parlamentare», a cui si accede per concorso come per le altre qualifiche. E la funzione dell’assistente parlamentare è così descritta da un documento della Camera: «Gli assistenti parlamentari svolgono attività operative o di coordinamento nei settori della vigilanza, della sicurezza delle sedi, della rappresentanza e dell’assistenza alle attività degli organi parlamentari».

Che ne sanno i barbieri di vigilanza e assistenza alle attività degli onorevoli? Non importa. «Non potevamo fare altrimenti, non si possono licenziare – ci racconta un deputato membro dell’Ufficio di presidenza – E quindi l’alternativa era tenere tutti i barbieri della Camera e pagarli inutilmente, o spostarne alcuni ad altre mansioni trasformandoli in assistenti parlamentari. Faranno i commessi, mica vanno a fare i consiglieri legislativi!». Tutti salvi e anzi promossi. In barba alla spending review.

barberia-camera-deputati-gasparri-ignazio-la-russa-759172

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/boldrinova-spending-review-camera-risolve-all-italiana-caso-117626.htm

 

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