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Bombe governative sull’ospedale Ucciso l’ultimo pediatra di Aleppo

DiPaul Polidori

Apr 30, 2016

Colpito il centro supportato da Medici senza Frontiere: tra le vittime donne e bambini, tre infermieri e due medici. De Mistura si appella a Usa e Russia: unite le forze

Oltre trenta civili uccisi, tra cui donne, bambini, tre infermieri, un dentista e l’ultimo pediatra, Wasem Maaz, rimasto nella martoriata città di Aleppo: è il tragico bilancio del raid lanciato dagli aerei del governo siriano sull’ospedale al Quds, supportato da Medici senza frontiere, nella città sotto assedio da sei giorni.
Il racconto dei testimoni
La notizia è arrivata tramite l’Aleppo Media Center, una piattaforma di giornalisti e fotoreporter che continuano a lavorare nella città contesa, ormai costantemente sotto il fuoco di bombe del regime di Damasco. «Non possiamo identificare molte delle vittime — ha dichiarato uno dei soccorritori —. Alcuni sono carbonizzati, altri non hanno più la testa o il viso è completamente sfigurato». Il raid ha colpito anche diverse abitazioni nel quartiere di Sukkari, dove sorgeva l’ospedale al Quds, ed il bilancio, secondo i testimoni, è destinato a salire a causa dell’alto numero di civili gravemente feriti, molti irriconoscibili.

Esplora il significato del termine: La reazione
«Condanniamo la distruzione dell’ospedale al-Quds, che priva le persone di assistenza sanitaria essenziale. Gli ospedali non sono un obiettivo», ha reagito con un comunicato rilanciato su tutti i social network l’organizzazione non governativa Medici senza frontiere. In totale, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) sono almeno 140 i civili uccisi nei sei giorni di assedio dalle bombe sganciate sui quartieri orientali di Aleppo da elicotteri e jet agli ordini del regime di Damasco .
De Mistura
«Durante le ultime 48 ore, un siriano è morto ogni 25 minuti», ha denunciato mercoledì sera l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, avvisando che la tregua è «in grave pericolo» dopo l’intensificarsi dei bombardamenti nella zona di Aleppo. De Mistura ha quindi chiesto a Russia e Stati Uniti che uniscano gli sforzi e diano vita ad «un’iniziativa urgente».La reazione
«Condanniamo la distruzione dell’ospedale al-Quds, che priva le persone di assistenza sanitaria essenziale. Gli ospedali non sono un obiettivo», ha reagito con un comunicato rilanciato su tutti i social network l’organizzazione non governativa Medici senza frontiere. In totale, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) sono almeno 140 i civili uccisi nei sei giorni di assedio dalle bombe sganciate sui quartieri orientali di Aleppo da elicotteri e jet agli ordini del regime di Damasco .
De Mistura
«Durante le ultime 48 ore, un siriano è morto ogni 25 minuti», ha denunciato mercoledì sera l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, avvisando che la tregua è «in grave pericolo» dopo l’intensificarsi dei bombardamenti nella zona di Aleppo. De Mistura ha quindi chiesto a Russia e Stati Uniti che uniscano gli sforzi e diano vita ad «un’iniziativa urgente».

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http://www.corriere.it/esteri/16_aprile_28/bombe-governative-sull-ospedale-ucciso-l-ultimo-pediatra-aleppo-ce2f8c38-0d2a-11e6-9053-86a90bf524d0.shtml?refresh_ce-cp

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