• Gio. Nov 26th, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

Bruxelles: “Faysal Cheffou è l’uomo col cappello”. Uccisa una guardia in centrale nucleare. Obama: noi difendiamo gli amici

DiPaul Polidori

Mar 26, 2016

E dopo l’ondata di arresti di ieri a Bruxelles e Parigi, continuano le indagini. Sarebbe stato identificato il terzo componente del commando a Zaventem: Faysal Cheffou, è l’uomo col cappello. Confermata la morte dell’italiana Patricia Rizzo, deceduta nell’attentato alla stazione metro di Maelbeek. Ed è avvolta dal mistero la vicenda accaduta a Charleroi, dove è stata uccisa una guardia della centrale nucleare, rubato il badge. Nel suo discorso settimanale il presidente Obama assicura: “Noi difendiamo gli amici”. C’è stato un falso allarme bomba nel quartiere di Bascule, a Bruxelles: fatto brillare uno zaino. Mariah Carey annulla il concerto previsto nella capitale belga per timori sulla sicurezza. Infine l’aeroporto Zaventem non riaprirà prima di martedì. Lo scalo è chiuso ai passeggeri dallo scorso martedì, giorno dei tragici attentati.

Faysal Cheffou è l’uomo col cappello – E’ Faysal Cheffou il terzo uomo, quello con il cappello nero nelle immagini delle videocamere, che ha partecipato alla strage dell’aeroporto di Bruxelles martedì scorso. Lo scrive il quotidiano belga Le Soir sottolineando che comunque ancora non è arrivata una conferma dalla Procura. Cheffou è stato fermato giovedì sera e il suo arresto è stato confermato ieri dopo un lungo interrogatorio. E’ stato identificato grazie alla testimonianza chiave del tassista che martedì aveva accompagnato il commando a Zaventem.

Prima Parigi, poi Bruxelles. Stesso obiettivo – fare più morti possibili – e stessa cellula. Più passano le ore e meglio si definisce una trama del terrore unica, che dal Belgio si estende alla Francia, ma che presto potrebbe arrivare al capitolo finale. Ne è convinto il presidente francese Francois Hollande: la cellula terroristica che ha colpito negli attentati di Parigi e Bruxelles sta per essere “annientata”, anche se potrebbero essercene altre. Poco importa, forse, che Salah Abdeslam abbia deciso di chiudersi nel silenzio dopo gli attentati di martedì. Le indagini nelle due capitali proseguono, si intrecciano, e continuano a dare frutti. Lo dicono gli arresti delle ultime 24 ore. Ad Argenteuil, nella banlieue parigina, è stato sventato un piano “in fase avanzata” e fermato il suo ideatore, legato a quell’Abbaoud che era la ‘mente’ del 13 novembre.

51f6cccf7133c465d9b2b18f9177e69d

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/03/24/attacco-a-bruxelles-caccia-alluomo-del-commando.-la-conta-dei-dispersi_6ca614b3-162e-4d2b-98c0-c5a1c2567ec6.html

(Visited 19 times, 1 visits today)