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Carni rosse, Ue al contrattacco. Lorenzin: «Sistema italiano sicuro»

DiPasquale Stavola

Ott 28, 2015

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Hamburger di manzo con salsa al peperoncino, formaggio e bacon tagliato spesso. Ecco la risposta del presidente Obama all’allarme dell’Oms sulle carni lavorate e le carni rosse. A bordo dell’Air Force One è stato questo il suo pasto durante il viaggio da Washington a Chicago. Una sfida che vale più di un discorso.

Come il coro mondiale che attacca l’Oms. Accusata di aver creato preoccupazioni esagerate sui salumi come sulla bistecca. Un coro che si rifiuta di inserire questi alimenti nell’elenco dei cibi cancerogeni pur convenendo sulla necessità di limitare le porzioni. Dai bambini ai nonni. Si lamentano i produttori, è chiaro, ma sono critici anche gli addetti ai lavori come gli oncologi.

Fa un calcolo l’associazione “Cancer Research” inglese: se tutti i britannici smettessero di fumare si avrebbero 64mila morti in meno l’anno, mentre se smettessero di mangiare carne rossa e lavorata le vite salvate sarebbero 9mila. «È ovvio che la questione è tutta nella quantità – aggiunge l’oncologo Umberto Tirelli, direttore scientifico del Cro di Aviano – tutto il discorso va messo nel giusto contesto».

LA POLITICA
E dopo 48 ore dall’annuncio mondiale contro le carni rosse l’Oms sembra fare un piccolo passo indietro e ridimensiona l’allerta. A parlare, a “correggere il tiro” all’Expo di Milano, è Oleg Chestnov, vice direttore generale dell’Oms durante la conferenza internazionale “Nutrire il Pianeta, nutrirlo in salute”. «Del cibo sappiamo – fa sapere alla platea – che alcuni elementi, a causa del modo in cui vengono preparati e lavorati, possono portare a problemi di salute. Se assunti in modo eccessivo.

http://salute.ilmessaggero.it/salute/notizie/carni_rosse_cancerogene_oms_ue_lorenzin/1646562.shtml

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