Cavalieri Templari del terzo millennio a guardia della Sindone

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Sembra incredibile ma a distanza di secoli i Templari sono ancora tra noi e continuano a proteggere la Sindone. Icona sacra che si ritiene fosse custodita proprio da questo ordine nel lontano passato che si ritiene la trasportò a Cipro dopo la cancellazione dell’ordine. Ma chi sono i templari oggi? Esistono davvero o sono solo una simpatica carnevalata di un ordine scomparso i cui loghi sono ripresi da diverse taverne e locande. Quello che emerge e che sono diversi gli ordini, le sigle e le associazioni che rifanno agli antichi “Cavalieri del Tempio”. E’ inoltre evidente il collegamento tra la magica Torino e questo ordine e esistono importanti segni e riscontri della loro presenza in Piemonte.

Non vi sono molti documenti. A volte si tratta di memorie alquanto macabre legate a carteggi dall’inquisizione che all’epoca non andava tanto per il sottile quando doveva “fare fuori” qualcuno per quanto nobile e cavalleresco. Sui templari la fantasia galoppa. Non siamo ai romanzi di Dan Brown ma poco ci manca. Nella miriade di sigle, gruppuscoli associazioni, degne della frammentazione della sinistra extraparlamentare anni settanta, emerge un soggetto per la sua “ufficiale” presenza nella Torino dell’Ostensione: l’Associazione templari cattolici d’Italia. Un ordine tradizionalista riconosciuto dal diritto canonico che si dichiara impegnato nella promozione delle vocazioni cattoliche. I Templari Cattolici non sembrano così affascinanti e portatori di misteri. Tra i loro dichiarati obiettivi c’è la restituzione al culto originario di tante chiese sconsacrate, con particolare attenzione a quelle profanate. Insomma un modo per eliminare le “case preferite” dagli adoratori di satana. Questo drappello di mantelli crociati, dal taglio evidentemente conservatore, nella loro azione cavalleresca propugnano anche la lotta senza quartiere all’esoterismo, la guerra alle profanazioni, i sacrilegi e i riti satanici.

La storia racconta che Il potentissimo e ricco ordine, guardiano dei pellegrini diretti al Santo Sepolcro, fu cancellato e represso nel 1307 dal re di Francia Filippo il Bello che si impossessò dei loro ingenti beni. Nel 1312 il Papa Clemente V trasferitosi ad Avignone, formalizzò la soppressione dell’Ordine che era durato quasi duecento anni. Furono accusati di eresia (adorazione di Bafometto), blasfemia, sacrilegio e anche di comportamenti omossessuali. Un classico che si è ripetuto diverse volte nella storia nelle accuse a nemici potenti che si voleva screditare e distruggere. La fine dei templari è legata al loro potere economico finanziario e in particolare agli ingenti prestiti da loro erogati alla monarchia francese. Ricordiamo che questi cavalieri avevano il voto di povertà ma realizzarano di fatto la prima banca internazionale, finanziando e prestando somme ingenti anche a stati dissanguati dalle campagne militari. I templari furono pionieri di servizi finanziari con trasferimento di fondi che evitava rischiosi movimenti di oro, monete e preziosi grazie alle disponibilità che detenevano nelle loro sedi sparse in tutto il mondo cristiano.
Dopo l’epocale dstruzione dell’ordine, con tanto di leggendarie maledizioni dell’ultimo maestro di Jacques de Molay sui loro carnefici a partire da Filippo il bello, si vuole che in segreto i cavalieri del tempio abbiano continuato a esistere come entità mistico esoterica dedite all’alchimia e alla ricerca spirituale, in contatto con ordini rosacrociani e di taglio massonico di cui costituirebbero una sorta di paternità spirituale. Cavalieri custodi non solo di segreti spirituali e di una straordinaria simbologia, si pensi al culto dell’ottagono e del numero otto, quello dell’infinito e della perfezione ripreso anche nella cultura orientali. La leggenda li vorrebbe in possesso dei misteri del santo Graal, dell’arca dell’alleanza e magari anche della lancia di Longino, che tanto affascinò i nazisti in cerca di armi magiche finali.

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