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Chi è Maria Giulia Sergio e cosa c’entra con l’ISIS

DiPasquale Stavola

Lug 3, 2015
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Arresto Maria Giulia Sergio

 

Una ragazza italiana convertita all’Islam radicale è da mesi in Siria insieme al marito albanese: ora è accusata di avere reclutato i suoi parenti, che sono stati arrestati

Mercoledì 1 luglio sono state emesse dieci ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di un’operazione antiterrorismo compiuta dalla Digos di Milano. Tra le persone arrestate – quattro italiane, cinque albanesi e una canadese – ci sono i componenti di due famiglie convertite all’Islam, una italiana e l’altra albanese, che secondo gli investigatori sono reclutatori o reclutati per lo Stato Islamico (o ISIS) in Siria. L’operazione è stata chiamata “Martese”, in albanese “matrimonio”, perché il legame tra le due famiglie è nato dal matrimonio tra l’italiana Maria Giulia Sergio e l’albanese Aldo Kobuzi. Oggi tutti i giornali italiani scrivono di Maria Giulia Sergio (o di Fatima Zahra, per usare il suo nome da convertita). Dal settembre del 2014 Sergio è in Siria insieme al marito: è andata a combattere il jihad con l’ISIS e ha convinto i suoi familiari a seguirla, prima che intervenisse la polizia.

Maria Giulia Sergio, 28 anni, è nata a Torre del Greco, in provincia di Napoli. Diversi anni fa si è trasferita insieme alla famiglia a Inzago, in provincia di Milano. Sergio, cattolica come anche la sorella e i genitori, si è convertita all’Islam dopo avere incontrato il suo primo marito, un cittadino marocchino da cui poi ha divorziato. Nel settembre del 2014 si è risposata con l’albanese Aldo Kobuzi in una moschea di Treviglio, in provincia di Bergamo. La famiglia di Kobuzi vive in provincia di Grosseto, una zona dalla quale tra il 2012 e il 2013 sono passatialcuni esponenti importanti del jihadismo in Europa: tra gli altri Bilal Bosnic, predicatore radicale di fama internazionale, e Ismar Mesinovic, musulmano bosniaco residente in provincia di Belluno e morto dopo che era andato a combattere in Siria. Non è chiaro che tipo di legami abbia avuto la famiglia di Kobuzi con questi esponenti dell’estremismo islamico.

Non è chiaro nemmeno quando Sergio si sia radicalizzata fino a diventare estremista: nel 2009 aveva partecipato alla trasmissione Pomeriggio 5 e aveva parlato della necessità per le donne di coprirsi il corpo. Negli anni successivi aveva cominciato a pubblicare messaggi sempre più radicali sulla sua pagina Facebook e a indossare il niqab, il velo integrale. Secondo gli investigatori, la svolta è avvenuta nel 2014: nel settembre di quell’anno Sergio ha sposato Kobuzi. Poco dopo il matrimonio, da Inzago è andata prima in Toscana e poi a Roma. Da lì ha preso un aereo ed è andata a Istanbul, e poi un altro volo interno che l’ha portata a Gaziantep, città nel sud della Turchia da cui è entrata in Siria e si è unita all’ISIS. Stando alle ricostruzioni della polizia, nel febbraio del 2015 Sergio è stata addestrata in Siria per diventare una combattente e nel frattempo ha continuato a mantenere conversazioni regolari con i familiari. Cinque mesi fa La Gabbia, talk show che va in onda su La7, ha intervistato il padre di Maria Giulia Sergio al centro islamico di Inzago: nel video si intuisce come Sergio Sergio – che non vuole farsi identificare come il padre di Maria Giulia – abbia assunto posizioni molto radicali.

La polizia ha compiuto alcuni arresti nelle province di Milano e Bergamo e in una città dell’Albania: le accuse sono di associazione con finalità di terrorismo e organizzazione del viaggio con finalità di terrorismo. Come si legge sul sito del ministero dell’Interno, la Digos di Milano è arrivata a emettere le ordinanze di custodia in carcere intercettando alcune conversazioni telefoniche e Skype tra le persone coinvolte nelle indagini. La sorella Marianna e i genitori Sergio e Assunta, ha detto la polizia, stavano per raggiungere Maria Giulia in Siria: avevano già messo in vendita i mobili di casa e avevano ritirato un passaporto che doveva essere rinnovato. Tra le persone arrestate non ci sono Sergio e il marito Kobuzi. C’è invece la 30enne canadese Haik Bushra, che ha indottrinato e reclutato le due sorelle Maria Giulia e Marianna inserendole in un gruppo chiamato “Aqidah e Tasfir” che incitava al jihad (tra le altre cose, scrive Repubblica, il gruppo “Aqidah e Tasfir” usava il documento filo-ISIS in lingua italiana di cui si è parlato molto diverse settimane fa e attribuito al cittadino italiano di origine marocchina El Mahdi Halili).

Chi è Maria Giulia Sergio e cosa c’entra con l’ISIS

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