• Mar. Nov 24th, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

“Chiamatemi Francesco”: il film su Papa Bergoglio dal 3 dicembre nei cinema

DiPaul Polidori

Nov 13, 2015

Sarà un evento destinato a entrare nella storia. Il primo film psu un Papa ancora in vita. Il regista Daniele Luchetti lo premette: «Non è un santino» dice a proposito di “Chiamatemi Francesco,racconterà la vita di Jorge Mario Bergoglio dalla giovinezza alla sua elezione. L’idea era quella di «trasformare una vita in una storia».

Il tributo a un Papa che piace a tutti
Questa volta il protagonista è un uomo speciale che all’inizio del suo pontificato aveva fatto sapere di non gradire che si facesse un film su di lui. Non aveva fatto i conti con il produttore Pietro Valsecchi, che con la sua casa di produzione Taodue si è imbarcato in questa impresa e racconta di avere avuto l’idea di fare un film su Bergoglio: «La prima volta che l’ho visto, ho capito che era un personaggio da film, un papa che è riuscito a emozionare anche i non credenti».

Un’operazione non tanto facile
Il film si è rivelato subito un’operazione difficile, come ammette lo stesso Valsecchi, anche per chi, come lui, ne ha già fatti due su Karol Wojtyla: «Abbiamo scritto la sceneggiatura, poi Luchetti e io siamo andati a Buenos Aires, abbiamo visto i luoghi della sua vita, parlato con le persone che lo hanno conosciuto e abbiamo capito che dovevamo ricominciare daccapo, fare un altro film rispetto a quello che avevamo pensato. Così lo abbiamo riscritto per cogliere la sua essenza, la sua autenticità».

Due attori per dare il volto a Bergoglio
Le riprese, , si sono divise tra l’Argentina, l’Italia (Roma e Torino) e la Germania. Per interpretare il pontefice, il regista ha scelto due attori: l’argentino Rodrigo de la Serna, che gli presterà il volto dell’età giovanile, e il cileno Sergio Hernández, che sarà prima l’arcivescovo e poi il cardinale Bergoglio.

Per entrambi gli attori, si tratta di un’esperienza carica di responsabilità, per la quale si sono preparati con estrema cura: «Ho letto tutto il materiale biografico, i suoi scritti e le sue omelie, ho visitato i luoghi che frequentava a Buenos Aires e parlato con chi lo conosce. Ho fatto ciò che potevo per cercare un approccio alla figura, al pensiero e alla dimensione spirituale di Francesco» racconta de la Serna che ammette: «Se mi mettessi al suo posto, mi sentirei strano che facciano un film sulla mia vita.

Quando ho interpretato don Alberto Granado, compagno di viaggio di Ernesto Guevara, nel film “I diari della motocicletta”, ero preoccupato di ciò che lui avrebbe detto. Invece, mi ha ringraziato e ha esclamato: “Ragazzo, hai fatto meglio di me!».

Non mi aspetto la stessa risposta dal Santo Padre, sarebbe una mancanza di rispetto da parte mia». Pur consapevole «di quanto sia improbabile avvicinare una figura attraverso una scienza inesatta come il cinema», Rodrigo de laSerna assicura che «questo tentativo è fatto con il cuore».

Un ruolo che ha dato grande allegria
Di cuore, ne ha messo anche Sergio Hernández al quale, pur non avendo una somiglianza perfetta con Bergoglio, è toccato il compito più difficile: interpretarlo all’età in cui lo vediamo anche noi, con la necessità di riproporre gesti, postura ed espressioni del viso che abbiamo sott’occhio tutti i giorni.

«Interpretare un personaggio vivente è per un attore, una grande responsabilità.  Figuriamoci quando si tratta di papa Francesco che, non solo ha fatto una rivoluzione, ma è anche presente tutti i giorni nel mondo intero», commenta Anche lui, come de la Serna, si è preparato accuratamente: «Ho guardato ore e ore di filmati per riuscire a rendere la sua spiritualità».

Pur non essendo cattolico praticante, l’attore cileno nutre grande ammirazione per Bergoglio. Ci racconta: «È un ruolo importante e l’unico nella mia carriera ad avermi cambiato interiormente: mi ha dato una certa allegria nel vivere e una calma che non conoscevo. Ho preso un po’ i suoi ritmi. Mi dispiacerebbe se Francescovedendo il film, dicesse che non sono stato abbastanza fermo: sono abituato a muovermi molto anche quando parlo. La gioia più grande sarebbe sentirgli dire che si è visto ben rappresentato. E che gli piacerebbe conoscermi!».

Gli attori hanno incontrato il Papa
Una curiosità: entrambi gli attori hanno avuto l’opportunità di incontrare papa Francesco. Rodrigo de la Serna alla messa di Santa Marta e Sergio Hernández al baciamano, alla fine dell’udienza del mercoledì. Mentre, de la Serna ha detto al Pontefice che lo avrebbe interpretato in un film, Hernández ha preferito evitare: «Gli ho solo detto di venire presto in Cile perché il mio Paese sta vivendo un momento molto difficile e ricordo ancora quanto bene fece la visita di Giovanni Paolo II»

 

papa-francesco_h_partb

http://www.miopapa.it/anticipazioni-film-papa-bergoglio/

(Visited 13 times, 1 visits today)