Colpo di tosse a distanza? ​Perché 1 metro non basta

Con la tosse un metro di distanza non basta più: una simulazione al computer evidenzia chiaramente come le goccioline di saliva colpiscano il nostro interlocutore. La distanza di sicurezza, quindi, è di due metri mentre aumenta in caso di jogging o corsa in bici

Vi ricordate il famoso metro di distanza da mantenere con il prossimo per scongiurare un possibile contagio? Dimentichiamocelo. Se qualcuno tossisce ( o starnutisce), infatti, ne servono almento due, di metri, per evitare di beccarci il virus.

La simulazione, molto chiara, di come si possano diffondere le goccioline di saliva della nostra bocca è stata realizzata dall’Ansys, leader mondiale nella simulazione digitale multifisica, in collaborazione con il professore Bert Blocken della Eindhoven University of Technology. Insieme, hanno realizzato delle simulazioni per aiutare le autorità di tutti i Paesi a lottare più efficacemente contro il Covid-19.

Un metro non basta

Come si legge su Repubblica, le simulazioni dimostrano che la distanza di un metro tra le persone non è sufficiente per evitare il contagio e che bisogna stare ad almeno due metri. Sul video allegato, si notano tre persone una accanto all’altra ad un metro di distanza: improvvisamente, quando una di loro tossisce, si vede chiaramente come le particelle nebulizzate della nostra saliva colpiscano in pieno l’interlocutore che si trova di fronte.

Bisogna stare a due metri

Andando avanti con la simulazione video, si nota la stessa scena con gli stessi partecipanti ma ad una distanza di due metri l’uno dall’altro: quando avviene il colpo di tosse, le particelle di saliva non raggiungono più l’interlocutore che si trova di fronte ma “cadono” prima. Nei secondi successivi il video prosegue con la riproposizione contemporanea delle due situazioni. Morale della favola: se siamo in coda al supermercato, se chiacchieramo con il vicino di casa mentre buttiamo la spazzatura o in qualsiasi altra situazione a contatto con altra gente ci manteniamo almeno a due metri di distanza, è meglio ed evitiamo di incorrere in rischi peggiori.

La distanza sociale è importante

“Social distancing is important”: si conlude così il video dell’Ansys che ricorda a tutti, in questo periodo di pandemia, quanto sia importante la distanza sociale. L’azienda scrive che “questi modelli mostrano che a circa 1,8 metri (circa 6 piedi), il rischio di esposizione diminuisce significativamente”.

Distanze maggiori per jogging o bici

Lo stesso discorso fatto prima vale se si fa jogging o si va in bicicletta, perché il rischio di contagiare persone che camminano o che corrono è molto più elevato che camminando. In questi casi, i due metri suggeriti dalle linee guida nazionali sul distanziamento sociale messa a confronto con la simulazione precedentemente menzionata è sufficiente? La risposta è no.

A rivelarlo è uno studio, realizzato da un team misto dell’Università di Tecnologia di Eindhoven e dell’Università KU di Lovanio e coordinato da Bert Blocken, docente di Ingegneria Civile a Eindhoven. Sulla base dei risultati ottenuti, Blocken consiglia di mantenere una distanza maggiore, di almeno 4-5 metri in caso di camminata, 10 metri se si corre o si pedala lentamente e 20 metri se si pedala velocemente. I ricercatori fanno sapere che questi risultati “saranno riportati in studi scientifici sottoposti a revisione”.

“La corsa non rappresenta un grande rischio per la diffusione di Covid-19 – afferma Blocken – ma muoversi in scia, a una distanza ridotta, può esserlo. Questo vale per tutte le situazioni in cui ci troviamo a camminare all’esterno”.

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/tosse-metro-distanza-non-basta-ecco-simulazione-1854345.html
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