Coronavirus, a Mantova e Pavia si studia l’uso del plasma dei guariti per curare gli ammalati

Nel sangue di chi ha sconfitto la malattia ci sono gli anticorpi al virus. Avviata la sperimentazione su 20 pazienti. I medici: “Quando funziona sembra che li prendiamo per mano e li  tiriamo fuori dal baratro”

Usare il plasma del sangue di chi è guarito per curare chi è ancora ammalato. Negli ospedali di Mantova e Pavia studiano come battere il coronavirus e stanno sperimentando su 20 pazienti l’uso del plasma, la parte più ‘liquida’ del nostro sangue, che contiene una quota di anticorpi che si sono formati dopo avere contratto la malattia. “Si chiamano anticorpi neutralizzanti, si legano all’agente patogeno e lo marcano” spiega il dottor Massimo Franchini, ematologo e primario del centro trasfusioni dell’ospedale Poma di Mantova.

L’idea è partita da un’équipe del policlinico San Matteo di Pavia, guidata dal professor Cesare Perotti, che ha deciso di avviare la sperimentazione. L’azienda sanitaria di Mantova si è aggiunta. “I tempi sono stati velocissimi – spiega ancora Franchini – abbiamo elaborato in una settimana un protocollo che avrebbe richiesto tre mesi”. In pratica si preleva il plasma da pazienti che hanno superato la fase critica e sono tornati sani e lo si trasferisce in persone ancora ammalate.

“Il momento giusto per immetterlo è ad uno stadio preciso della malattia: si hanno già delle manifestazioni gravi, come la scarsa ossigenazione, si è sottoposti a ventilazione assistita con casco C-pap, ma non si è ancora intubati”. Quando la cura funziona si osserva una ‘regressione’: “Sembra quasi che riusciamo a tenere il paziente per mano e a tirarlo fuori dal baratro” osserva Franchini.

Coronavirus, la situazione sulla pandemia di Covid-19

Il mondo si è fermato: più del 40% della popolazione mondiale è chiusa in casa o sottoposte a limitazioni di movimento o isolamento sociale nella lotta alla pandemia di coronavirus Sars-Cov-2. Gli Stati Uniti sono ormai il paese con più casi al mondo, l’Italia quello con più vittime. Una tragedia senza fine. E gli occhi sono puntati alla curva dei contagi, aspettando una flessione, per capire o almeno iniziare a pensare a un ritorno alla normalità. Intanto è già certo che le misure previste dal dpcm saranno prorogate oltre il 3 aprile.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/02/news/coronavirus_lombardia_a_mantova_e_pavia_studiano_l_uso_del_plasmia_dei_guariti_per_curare_gli_aammalati-252947630/?ref=fbpr&fbclid=IwAR3D5T1gg8FMnyuP6htAGDXIPE6WAi1uBll6-ipFpja8okh01EvT2-HfwaE
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