Coronavirus, accordo tra Abi e Inps: procedure più veloci per gli assegni cassa integrazione

Accredito diretto ai lavoratori dei trattamenti di integrazione al reddito per il Cura Italia: Inps e Abi si impegnano per snellire e velocizzare le procedure. Per avviare l’iter presso l’Inps, dopo l’accesso a cassa ordinaria o in deroga, non servirà più presentare i documenti cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. Presentata la domanda all’istituto, il lavoratore può rivolgersi alla banca per ottenere l’anticipazione del trattamento per un importo massimo di 1.400 euro. Le pratiche potranno essere gestite anche da remoto. Il Cura Italia prevede la possibilità di accedere con causale Covid-19 a cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, del fondo integrazione salariale e dei fondi bilaterali per un massimo di nove settimane. Per dare liquidità ai lavoratori, sospesi dal lavoro in un momento così difficile, Abi, imprese e sindacati hanno sottoscritto lo scorso 30 marzo al Ministero del Lavoro un accordo per l’anticipo dell’assegno, da parte delle banche, direttamente al lavoratore, senza aspettare dunque l’arrivo dell’integrazione normalmente pagata dall’Istituto di previdenza. Ad oggi, fa sapere Abi, ha aderito alla convenzione oltre il 92% delle banche in Italia, il cui elenco aggiornato è possibile consultare su internet.

https://corrieredellumbria.corr.it/news/coronavirus/1563542/coronavirus-accordo-inps-abi-banche-pagamento-cassa-integrazione-semplificato-semplice.html
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