Coronavirus, caos mascherine Regione Lazio. Chiesta l’audizione in commissione di Carmelo Tulumello

Coronavirus, caos mascherine Regione Lazio. Chiesta l’audizione in commissione di Carmelo Tulumello.

C’è una l’ex comandante della polizia municipale di Rieti al centro della bufera che si è scatenata nella Regione Lazio per i ritardi sulla consegna di una fornitura di mascherine ordinata il 16 marzo con l’impegno di iniziare a consegnarle due giorni ma che in realtà sono arrivate, solo le prime 800 mila, solo alla vigilia di Pasqua. Una storia intricata che sta infiammando la polemica politica con le opposizioni che chiedono chiarezza su tutta la vicenda e che hanno già chiesto, come ha fatto il consigliere Sergio Pirozzi, l’audizione di Tulumello nella sua qualità di capo dell’Agenzia di Protezione civile in commissione emergenze.
Tutta la documentazione relativa alla commessa da 35 milioni di euro, dei quali 11 già anticipati, è finita sotto la lente della Procura della Corte dei Conti. A firmare l’ordine di mascherine Ffp2 e Ffp3, da destinare ai sanitari, è stato proprio Tulumello. Il tutto è stato commissionato, con la massima urgenza, a una piccola società a di Frascati, la Ecotech srl specializzata in illuminazione. Le mascherine sarebbero dovute arrivare il 30 marzo, ma a quella data non era giunto nulla alla Regione, tanto che lo stesso dirigente aveva revocato in danno l’affidamento. Ma nei giorni successivi, dopo un carteggio con i legali dell’azienda di Frascati – i quali hanno svelato il ruolo di intermediaria di una società di Lugano –, la Regione ha deciso di rinnovare il contratto e le prime 800mila mascherine sono arrivare. “Se la Regione avesse ascoltato alcuni esponenti del centrodestra che chiedevano il recupero immediato dell’anticipo, oggi nel Lazio sarebbero mancate 800mila mascherine da distribuire ai nostri operatori sanitari e nei prossimi giorni infermieri e medici avrebbero dovuto rinunciare a ben 7 milioni di mascherine. Invece, come è stato più volte spiegato, dopo le rassicurazioni dell’azienda e la polizza assicurativa sulla caparra, si è scelto responsabilmente di aspettare qualche giorno, certi che l’impegno sarebbe stato mantenuto”, ha detto qualche giorno fa il governatore Zingaretti.

Ma dal centrodestra si chiede spiegazioni su quanto è avvenuto. “Speriamo che Zingaretti venga a chiarire in aula sul caos della fornitura di mascherine”, dichiara Francesco Ziccheri coordinatore della Lega Lazio. A scagliarsi contro il rinnovo del contratto è anche Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia: “L’agenzia regionale della protezione civile, infatti, dopo aver definito inaffidabile la società di lampadine a cui ha dato, in fretta e furia, undici milioni di euro di anticipo su una commessa totale di oltre 35 milioni senza ricevere nessuna mascherina in cambio, con un gesto magnanimo stipula una novazione, ossia un nuovo contratto, con la stessa società spostando la data di consegna, in piccole parti, fino al 17 aprile”. Le opposizioni contestano anche la conferma del prezzo unitario (3,60 euro) praticato dalla piccola azienda di Frascati che sarebbe superiore a quello della Goldbeam Company di Hong Kong con l quale è stato stipulato un contratto che prevede un costo di 2,60 euro per ogni dispositivo.

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