Coronavirus, Conte: “Chiuderemo ogni attività produttiva non cruciale fino al 3 aprile. Farmacie e alimentari resteranno aperti. E’ la sfida più difficile dal dopoguerra. Uniti ce la faremo”

Il presidente del Consiglio parla su Facebook dopo una giornata drammatica, segnata da dati molto negativi sul piano dei contagi e dei morti. Annuncia la nuova stretta ma assicura: “I servizi essenziali saranno garantiti”. Aperti edicole e tabaccai

Parla al termine di una giornata drammatica, Giuseppe Conte. Dopo nuovi dati negativi sui contagi e sui decessi. E dopo un pressing arrivato da Regioni, sindacati e dall’opposizione per una ulteriore stretta del governo. Lo fa, in diretta Facebook, per annunciare nuove misure contro il coronavirus che dureranno fino al 3 aprile. “Questa è la sfida più difficile dal dopoguerra”, premette. E poi annuncia: “Chiuderemo tutte le attività produttive non cruciali. Ma restaranno aperti supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie. Saranno garantiti i servizi essenziali: bancari, postali, assicurativi e finanziari”. Poi raccomanda: “Invito tutti a mantenere la calma, no ad accaparramenti”. E ancora: “Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Se dovesse cedere un solo anello questa catena saremmo esposti a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi ci sembrano un passo indietro domani ci consentiranno di prendere la rincorsa”. E conclude: “Uniti ce la faremo”.

Nella lista delle attività considerate essenziali ci sono – tra l’altro –  agricoltura, pesca, industria alimentare e delle bevande. I servizi di informazione e della comunicazione.

Duri i commenti delle opposizioni. Matteo Salvini, che nel pomeriggio aveva rivolto un appello al presidente della Repubblica con cinque richieste, commenta: “Finalmente, dopo troppi giorni persi, ci hanno ascoltato sulla chiusura delle fabbriche!”. E Giorgia Meloni: La politica dei piccoli passi applicata alla pandemia coronavirus”.

Prima del discorso, Conte aveva incontrato le forze sociali (sindacati e piccole imprese hanno chiesto lo stop di tutte le attività industriali non strategiche).  Poi ha visto i capi delle delegazioni dei partiti al governo.

Qualche ora prima del discorso di Conte, i  governatori della Lombardia e del Piemonte avevano firmato ordinanze per una stretta. Nel caso della Lombardia chiusi uffici pubblici, studi professionali, cantieri, attività all’aperto. Il presidente del Piemonte, Cirio, ha detto: “Chiudiamo tutto quello che è possibile chiudere con i poteri delle regioni”.

https://www.repubblica.it/politica/2020/03/21/news/coronavirus_giuseppe_conte_governo_misure-251936301/
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