Coronavirus, da Londra il racconto dello chef sabino Giulio: “La ricetta italiana è quella giusta”

La più grande “Little Italy” del mondo dal 2019 è a Londra; però, proprio da questa nutrita comunità di circa 500.000 persone, in questi giorni, di piena pandemia da Covid-19, si leva un grido d’allarme; soprattutto tra chi ha scelto di rimanere. Tra questi c’è Giulio, giovane di quasi 30 anni, da oltre 2 chef di un importante ristorante a Londra, che ha il padre in Sabina; Sabina da cui, quotidianamente, lo informano sulla vicenda coronavirus; per questo, già da un mese, mentre il premier del Regno Unito parlava di “immunità di gregge” (e ora è lui in rianimazione), Giulio, onde evitare d’ammalarsi, per primo a Londra ha scelto l’autoquarantena; quindi, “mentre la vita nella capitale britannica scorreva come se l’epidemia fosse solo un fatto cinese e italiano”, Giulio s’è chiuso in casa “uscendo, con guanti e mascherina, solo per il necessario, e consigliando di fare lo stesso a colleghi e amici”; poiché, come ha rivelato al padre in un’intensa videochiamata, “mi fido poco di quello che stanno facendo gli inglesi e sentivo istintivamente che la “ricetta” italiana era quella giusta. Inoltre, non nascondo d’avere poca fiducia degli ospedali londinesi, oggi strapieni e dove appare ancora personale sanitario senza dispositivi di sicurezza; e poi, anche se è stato disposto il lockdown, vedo ancora troppa gente in giro e molti senza mascherina; tuttavia, malgrado qui la situazione non sia tranquillizzante, resisto e cerco di vivere sereno; naturalmente – ammette Giulio – mi sentirei più sicuro in Italia, vicino ai miei affetti e, confesso, ogni tanto la nostalgia del mio paese prevale, anche perché dalla mia finestra di Londra la vista non è quella della casa paterna, con olivi e ciliegi, che proprio in questi giorni stanno fiorendo; sento spesso i miei amici in Italia lamentarsi delle restrizioni e cerco di far capire loro come ora per me sia tutto precario e come il lockdown adottato dall’Italia ha salvato vite, mentre il ritardo del governo britannico causerà purtroppo contagi in più. Dunque, io resto a casa e fatelo anche voi”.

https://corrieredirieti.corr.it/news/home/1570693/rieti-sabina-londra-emergenza-coronavirsu-giulio-chef-consigli-paure.html
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