Coronavirus, decessi stabili. Contagi in Toscana, Sicilia e Liguria. L’esperto dell’Oms: “Ridimensionare, il 95% guarisce”

Le vittime avevano tutte altre patologie. Conte: “L’Italia è un Paese sicuro, scuole chiuse solo dove ci sono focolai”. 288 contagi in 20 province. Positivo al test un turista italiano a Tenerife. Stop alle gite scolastiche fino al 15 marzo. Nella zona rossa arriva l’Esercito

«Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. Peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute». Così Walter Ricciardi dell’Oms spiega la situazione in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.

Anche i toni del premier Giuseppe Conte oggi sono più rassicuranti che preoccupati: «L’Italia è un Paese sicuro, in cui si può viaggiare e fare turismo: ci sono solo aree limitatissime con restrizioni. Forse è un Paese più sicuro di tanti altri».

Il presidente del Consiglio ha ribadito che «la prova tampone va fatta solo in alcuni circostanziati casi» e –rivolto ai presidenti delle Regioni – ha aggiunto che «non è giustificata la chiusura e la sospensione delle attività scolastiche nelle zone dove non ci sono stati focolai». Semmai, «si possono sospendere i viaggi di istruzione». 
Intanto, ieri sera, con il decreto economico sono state sospese le ritenute fiscali per cittadini e imprese nella zona rossa, si è concordato con l’associazione bancaria italiana la sospensione dei mutui nelle aree dei focolai e sono stati stanziati 20 milioni per un primissimo fondo di emergenza.

Nuovi contagi

Questa mattina si è però registrato il primo caso di coronavirus nel Sud Italia: positiva una turista di Bergamo in vacanza a Palermo, da ieri sera ricoverata nell’ospedale Cervello. E’ stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto con loro.

Primi due casi anche in Toscana. Riguardano un imprenditore italiano ricoverato in isolamento a Firenze e un informatico 49enne di Pescia rientrato giovedì sera da Codogno dove era stato tre giorni per lavoro. E’ ricoverato a Pistoia sempre in isolamento.

Contagi insomma in 20 province, in tutto 283 in Italia. In Lombardia 206, 23 in Emilia-Romagna, un caso a Rimini.

Esercito nella zona rossa
Sono passati da 15 a 35 i check point che presidiano la zona rossa del Lodigiano interessata dall’emergenza coronavirus. Lo riferisce il capitano Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi. L’ufficiale spiega che «i check point sono sensibilmente aumentati sul perimetro della cinturazione e alcuni sono stati allestiti anche all’interno della zona rossa». Sul posto, prosegue, «è arrivato anche personale dell’Esercito».

Stop alle donazioni di sangue per chi torna dalla zona rossa

top di 28 giorni alle donazioni di sangue per chi è stato dopo l’1 febbraio nei comuni in quarantena per il coronavirus. Lo prevede una nuova circolare del Centro Nazionale Sangue che aggiorna le misure contro l’epidemia.

Due casi in Toscana: a Firenze e Pescia
Sono due i casi di test positivi al coronavirus in Toscana: a Firenze e Pescia. In quest’ultimo caso i tamponi dovranno essere validati dall’Istituto superiore di sanità. A darne notizia la Regione in una nota. Riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. L’uomo al momento è in buone condizioni di salute, in isolamento nel reparto di malattie infettive.
A Firenze ad essersi sentito male è un uomo di 63 anni tornato da Singapore una ventina di giorni fa e che negli ultimi giorni è stato visitato ieri all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Il primo tampone effettuato sull’uomo ha dato esito negativo mentre il secondo nella notte è risultato positivo. Ora si attende la conferma dell’Istituto superiore di Sanità. Il paziente è stato trasferito in un altro ospedale fiorentino, quello di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. Gli ambienti del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati. Alcuni medici che hanno visitato l’uomo sarebbero già stati sottoposti alla procedura di quarantena. 

Un altro caso sospetto riguarda una donna tornata dal carnevale di Venezia e prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella dal personale medico. La donna avrebbe accusato un attacco di tosse in treno e, dopo aver contattato telefonicamente il medico di famiglia, è stato allertato il numero nazionale 1500 ed è scattato il protocollo sanitario di sicurezza e la donna è stata ricoverata in isolamento all’ospedale di Careggi.

Positiva turista di Bergamo ricoverata a Palermo. Primo caso al Sud
Èrisultata positiva al coronavirus la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Lo conferma la Regione siciliana: «Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all’esame del tampone». È stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. La donna è arrivata, con il marito e la comitiva, venerdì mattina, 21 febbraio. Il protocollo internazionale di sicurezza prevede che si facciano controlli su persone sedute due file avanti e due file dietro la persona contagiata. Nonostante ciò, come si apprende, l’Asp di Palermo sta contattando tutti i passeggeri tramite i recapiti forniti dalla compagnia aerea. Questo è il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia. L’Ateneo di Palermo ha sospeso lezioni ed esami.

In Emilia Romagna 23 contagiati
Alcuni nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale. Tra questi c’è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. «Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico», spiega la Regione. Altri due nuovi casi, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma. Un terzo, un’operatrice sanitaria dell’ospedale di Piacenza.

Contagiati due italiani che vivono in Tirolo
Due italiani che vivono in Tirolo sono i primi due casi di coronavirus accertati in Austria: lo ha riferito ai media locali il governatore del Tirolo, Guenther Platter, spiegando che sono stati probabilmente contagiati in Lombardia.

Primo caso in Liguria
Malgrado l’esito del primo test negativo, l’esame di conferma su un’anziana in vacanza ad Alassio ha invece dato risultato positivo. La donna – che fa parte di una una comitiva di turisti di Castiglione d’Adda – era stata ricoverata al San Martino con la febbre e sottoposta a tampone. «La paziente trovata positiva al Coronavirus e attualmente in isolamento al Policlinico San Martino di Genova è entrata in contatto con il personale sanitario del pronto soccorso di Albenga senza alcuna misura di protezione» ha confermato su Twitter il governatore Giovanni Toti, spiegando che il tutto il personale medico sanitario del pronto soccorso sarà sottoposto ai test come da protocollo.

Positivo al coronavirus medico italiano in vacanza a Tenerife. Mille in quarantena nell’hotel 
Mille persone in quarantena nell’hotel H10 Costa Adejie Palace, nella località di Adejie, dove si trovava alloggiato con la moglie il medico italiano risultato positivo al test del coronavirus a Tenerife. Lo scrive Diario de Avisos. Militari e forze dell’ordine impediscono alle persone presenti nella struttura alberghiera, così come al personale esterno di entrare nel complesso turistico. Il medico italiano è risultato positivo al test eseguito nel laboratorio di microbiologia dell’Ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria. Il turista, un medico proveniente dall’area italiana colpita dal coronavirus, ha iniziato a sentirsi male e si è recato alla clinica Quirón nel sud.  

Gite scolastiche sospese fino al 15 marzo
Gite scolastiche, sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole “di ogni ordine e grado”. Lo prevede il dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l’emergenza potranno attivare “modalità di didattica a distanza”. Intanto la ministra dell’istruzione Azzolina dice in un tweet di attenersi solo alle fonti ufficiali sulla chiusura delle scuole.

In 5 Regioni sospesi eventi sportivi
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive «di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati». Lo prevede il testo del nuovo decreto attuativo sul Coronavirus che riguarda tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale.

Negativi i casi sospetti in Val d’Aosta
«Al momento non esistono casi di coronavirus, nemmeno sospetti, in Valle d’Aosta». Lo comunica il Governo della Regione autonoma Valle d’Aosta dopo i risultati, giunti stanotte, degli esami sui tamponi dei sei casi sospetti che sono stati eseguiti in laboratori di Milano e Torino. «Tutti i test hanno dato esito negativo», si legge in una nota. L’emergenza coronavirus è gestita da un’unità di crisi istituita dalla Protezione civile, con l’Usl della Valle d’Aosta e con la Centrale unica del soccorso.

Anche le Seychelles chiudono agli italiani 
 Anche le Seychelles, paradiso delle vacanze, chiudono le frontiere agli italiani. In particolare, si legge in un aggiornamento sul sito di Viaggiare Sicuri gestito dall’Unità di Crisi della Farnesina, «le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni».

Atterrato a Fiumicino volo con italiani bloccati a Mauritius
A Fiumicino è atterrato l’aereo dell’Alitalia con a bordo i 40 turisti italiani partiti da Mauritius, nell’Oceano Indiano. Il gruppo, composto da persone provenienti da Lombardia e Veneto, faceva parte dei 212 passeggeri arrivati ieri mattina nella capitale dell’arcipelago. Ma, mentre 172 persone sono state fatte scendere e hanno potuto iniziare la vacanza, le 40, provenienti dalle zone italiane colpite dal Coronavirus, sono state messe davanti a un bivio: un periodo di quarantena o il rientro in Italia.

La ricerca
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) loda l’Italia («Le azioni prese vanno nella giusta direzione»), sottolineando come i provvedimenti presi in Cina, nella città di Wuhan, hanno «probabilmente evitato centinaia di migliaia di altri casi», sottolinea Bruce Ayilward, a capo della missione dell’Oms in Cina. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha però evocato «il rischio pandemia», dicendo di essere «profondamente preoccupato per l’improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud».

Quarta vittima fra passeggeri della nave Diamond
Quarta vittima fra i passeggeri che si trovavano a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera che fino al 19 febbraio scorso era stata in quarantena nel porto giapponese di Yokohama. Secondo quanto riferito dai media locali, che citano fonti del governo, si tratta di un cittadino giapponese di circa 80 anni. Non viene tuttavia precisato se sia risultato positivo al coronavirus e se sia uomo o donna. A bordo della nave, con oltre 3.700 persone tra passeggeri e membri di equipaggio, erano risultate positive al coronavirus 691 persone.

Fermate le riprese del film Mission Impossible 7 in Italia
A causa del coronavirus la Paramount Pictures ha bloccato le riprese del film Mission: impossible 7 a Venezia, con Tom Cruise protagonista. «Per un eccesso di cautela sulla sicurezza e il benessere del nostro cast e della nostra troupe… modifichiamo i nostri piani di tre settimane di riprese s Venezia, la prima gamba prevista dell’ampia produzione per Mission: Impossible 7», ha detto in una nota a The Wrap un portavoce di Paramount, citando anche la decisione del comune di vietare gli assembramenti per cercare di contenere la diffusione del virus. Sembra che Cruise, 57 anni, non fosse ancora in Italia per le riprese.

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/02/25/news/coronavirus-7-morti-e-oltre-200-contagi-in-italia-positivo-al-test-un-turista-italiano-a-tenerife-1.38514646
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