Coronavirus, è boom di donazioni in Piemonte

Aziende, vip e cittadini in aiuto degli ospedali: la nostra Regione è in prima fila sul fronte del sostegno durante l’emergenza

Ci sono quelle che hanno un eco più grande – ed è normale se di mezzo ci sono personaggi famosi – ne è un esempio la donazione di 120 mila euro alla Città della Salute per l’emergenza coronavirus del calciatore della Juventus Leonardo Bonucci con la moglie Martina Maccari. Fondi che saranno destinati all’acquisto di due ecografi portatili – di cui uno dotato anche di sonde pediatriche – per la valutazione “al letto” dei pazienti in terapia intensiva e per l’acquisto di circa 50 maschere filtranti a circuito d’aria da mettere a disposizione del personale.

Poi ci sono tutte le altre donazioni, quelle frutto della generosità di cittadini comuni, di aziende e istituzioni del territorio. Il più delle volte meno cospicue ma non per questo di minore valore o utilità per i presidi sanitari, mai come oggi sotto stress e bisognosi di supporto.

ReItalia Franchising e i suoi affiliati hanno ad esempio deciso di donare 10 mila euro alla Città della Salute per contribuire all’acquisto di un respiratore polmonare per le Molinette. L’azienda che ha sede a Buttigliera Alta e conta negozi affiliati a Torino e provincia oltre al Cuneese e nella Lombardia, Monza, si è messa in moto per aiutare il nostro Paese ad uscire da un momento di difficoltà, certo che con l’unione delle forze “andrà tutto bene” in momento in cui medici, infermieri e personale ospedaliero hanno bisogno di non essere lasciati soli ma, anzi, di sentirsi parte di una squadra.

Poi ci sono i piccoli gesti quotidiani, come quelli delle pizzerie Flegrea e Lampara che tutte le sere fanno avere al personale sanitario di Molinette e Cto delle pizze appena sfornate. Anche nei confronti degli ospedali dell’Asl le donazioni sono quotidiane. Il Politecnico di Torino, per esempio, ha donato 200 mascherine. Il Club Rotary Torino Est ha invece preferito fornire un sostegno economico di 4 mila euro.

Innumerevoli anche le campagne di crowdfunding partite su iniziative di singoli cittadini. Sulla piattaforma GoFundMe ce ne sono moltissime dedicate all’acquisto di macchinari da destinare agli ospedali, dal Martini all’Amedeo di Savoia.

Inoltre, a dimostrazione di una lista che si allunga giorno dopo giorno, pure i consorzi del vino del Piemonte si sono uniti nella raccolta di fondi da devolvere alla Regione per la lotta all’epidemia da Covid-19 stanziando 10 mila euro ciascuno, trentamila euro in totale, per l’acquisto di tre respiratori indispensabili all’assistenza dei malati più gravi.

«In questi giorni molto difficili per il nostro Servizio sanitario è di conforto incontrare la solidarietà di tante persone» commenta l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi. «A emergenza finita spero di poter incontrare tutti i donatori per una calorosa stretta di mano e un abbraccio». –

https://www.lastampa.it/torino/2020/03/15/news/coronavirus-e-boom-di-donazioni-in-piemonte-1.38595663
(Visited 6 times, 1 visits today)