Coronavirus, Fontana: “259 contagiati in Lombardia, anche minori”. Undici i decessi

Il Governatore della Lombardia spiega che si tratta di una bimba di 4 anni. Altri due hanno 10 anni e uno 15 anni. Due sono già stati dimessi e gli altri due stanno effettuando gli accertamenti del caso. Alle 21 informativa urgente del ministro della Salute. Istituti chiusi a Napoli. Ceriscioli: “Su scuole nessun passo indietro”. Oggi ok della Camera al dl per affrontare emergenza. I contagiati sono saliti a 355

E’ arrivato a 259 il numero dei contagiati dal Coronavirus in Lombardia. Così il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana. E spiega che fra loro, ci sono anche 4 minori, di cui una bimba di 4 anni. Altri due hanno 10 anni e uno 15 anni. Due sono già stati dimessi e gli altri due stanno effettuando gli accertamenti del caso. Nas in ispezione negli ospedali del lodigiano per capire le dinamiche di diffusione del virus I Nas di Cremona intanto sono stati negli ospedali del lodigiano in relazione al coronavirus. L’ispezione è avvenuta a partire da ieri sera dall’ospedale di Codogno per passare a quello di Casalpusterlengo fino a quello Maggiore di Lodi. L’obiettivo è capire le dinamiche di diffusione del virus e ricostruire esattamente cosa sia successo con la finalità di prevenire ulteriori contagi. Gallera: “Stiamo cercando il paziente zero, anche se solo a fini statistici” Il fatidico ‘paziente zero’ da cui sarebbe partita la catena di contagio da Coronavirus in Nord Italia “lo stiamo ancora cercando”, anche se “solo a fini statistici”, alla luce del fatto che oramai l’epidemia si è già diffusa abbastanza. Lo ha detto, intervenendo alla trasmissione Agorà, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Invece, “Mattia è ancora ricoverato in terapia intensiva”, ha aggiunto Gallera riferendosi a colui che è stato classificato come il ‘paziente 1′.  Oggi ok della Camera al dl: misure contenimento e gestione emergenza coronavirus Oggi in Aula, alla Camera, l’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Alle 21, informativa urgente del Ministro della salute, Roberto Speranza, sull’evoluzione della situazione relativa all’emergenza coronavirus. Dpc: Esteso ricorso a lavoro agile a 6 regioni Nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus è prevista l’estensione del ricorso al lavoro agile. Infatti, come stabilito dall’art. 2 del Dpcm, questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali. Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Inail”. Lo comunica il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. D’Incà: ‘No’ panico abbiamo strumenti per rispondere a emergenza “Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per la votazione immediata oggi del decreto coronavirus alla Camera che ci permetterà di dare una risposta corretta al paese”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, in commissione sul federalismo fiscale, che sottolinea come “dobbiamo esprimere grande attenzione e coraggio e non avere paura e panico, abbiamo gli strumenti per rispondere all’emergenza sanitaria”. La vicenda coronavirus, conclude, insegna che “abbiamo sempre più bisogno di autonomia ma anche di coordinamento nel rispetto di ogni singola regione”. Di Maio: Al lavoro per corretta informazione all’estero. Salvaguardare le nostre imprese La Farnesina è impegnata in una campagna per la corretta informazione all’estero sull’emergenza coronavirus in Italia. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook. “In una fase così delicata è fondamentale per l’Italia riuscire a mantenere rapporti solidi anche con gli altri Paesi europei e con la comunità internazionale”, “soprattutto per salvaguardare le nostre imprese e le nostre Pmi, che rappresentano l’ossatura commerciale del Paese”. Sileri: “Positività non vuol dire essere malati” “Essere positivi al tampone non vuol dire essere malati, anzi la stragrande maggioranza di quelli risultati positivi non si ammalerà e molto probabilmente, quando verrà ripetuto il tampone, si negativizzerà”. Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, al programma Radio anch’io su Rai Radio1. “La nostra politica – ha detto Sileri – è stata quella di circoscrivere e conoscere, quanto più possibile, il territorio dove è partito il contagio. Il virus nella maggior parte dei casi è asintomatico, nell’85% dei casi i sintomi sono minimi o inesistenti, in pochi casi è necessario il ricovero in ospedale e in pochissimi in terapia intensiva”. “Se non hai la febbre gli scanner agli aeroporti sono inutili. Se stai bene e non hai sintomi hai però meno possibilità di contagiare qualcuno. Aspettiamo i nuovi dati di oggi, sicuramente oltre alla parte sanitaria c’è una parte economica e di gestione dell’intero paese. Bisogna cercare di uniformare i protocolli di tutte le regioni affinché ci sia una tranquillità”, ha concluso Sileri.  11 le vittime, 355 il numero dei contagiati in Italia Le 4 vittime registrate ieri in Italia portano a 11 il conteggio totale dei morti per coronavirus. Tre vittime lombarde: due uomini di 84 e 91 anni e una donna di 83 alle quali si aggiunge una 76enne ricoverata presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Treviso. Per tutti loro sono state fatali situazioni generali già compromesse e complicanze respiratorie sopraggiunte. Intanto il totale delle persone contagiate in Lombardia è 259, con un incremento di 28 unità, in Veneto sono 56, con un incremento di 5, in Emilia Romagna 26, con un incremento di 3, in Piemonte, Lazio 3 e Sicilia 3, in Toscana sono 2 i positivi, in Liguria 2,  a Bolzano 3 casi sospetti e 1 a Pesaro. Governo a lavoro per  fronteggiare l’emergenza. Zaia: “13 contagiati in più rispetto a ieri” “Abbiamo 13 contagiati in più rispetto a ieri. In tutto sono 58 i casi e due persone hanno perso la vita”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a Uno Mattina. “Ricordo che la signora di ieri era già in condizioni pregiudicate, è morta con il coronavirus e non per il coronavirus”, ha aggiunto. Direttiva PA, chi proviene da zone colpite deve comunicarlo I dipendenti pubblici e coloro che operano presso amministrazioni pubbliche “qualora provengano” dalle zone colpite dall’emergenza Coronavirus e o che abbiano avuto contatti con persone provenienti da quelle stesse aree “sono tenuti a comunicare tale circostanza all’amministrazione”. E’ una delle misure contenute nella direttiva firmata dalla ministra della Pa, Fabiana Dadone, che cita quest’ultimo riguardo cita anche per “la conseguente informativa all’Autorità sanitaria competente ai fini della salvaguardia della salute del luogo di lavoro”. Napoli: Scuole chiuse fino a sabato. De Magistris: “Massiccia attività di igienizzazione” Scuole chiuse a Napoli fino alla giornata di sabato per effettuare azioni straordinarie di pulizia. Lo ha annunciato all’Ansa il sindaco,  Luigi de Magistris. “Non c’è da avere paura o panico. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio”, ha spiegato.  Ceriscioli: “Su scuole nessun passo indietro” “Il Governo impugna la nostra decisione di chiudere le scuole? Sarà l’occasione per vedere chi ha fatto bene, noi o il governo che si oppone. Io non faccio alcun passo indietro anzi l’impugnazione sarà utile per tutti, per la salute dei marchigiani e aiuterà il governo a tenere comportamenti più coerenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che ieri ha stabilito chiusura dele scuole intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital. La presidenza del Consiglio intanto in queste ore ha smentito le notizie su una presunta chiusura, per decisione del presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento. Azzolina: “Serve responsabilità politica e non sciacallaggio” “Mi auguro che” per l’emergenza coronavirus tra le forze politiche “ci sia sempre un forte senso di responsabilità: il Paese sta attraversando una fase molto delicata e bisogna fare squadra, è quello che si aspettano gli italiani. Gli interesse di parte, quando ci sono problematiche molto più vaste, vanno messe da parte: chi non lo fa fa sciacallaggio politico ed è anti italiano”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, a Radio 24. Il ministro ha poi aggiunto: “Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno” facendo riferimento alla normativa che stabilisce che “al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico”. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto Azzolina. Gite scolastiche sospese fino al 15 marzo, certificato medico per assenze oltre i 5 giorni Gite scolastiche, sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole “di ogni ordine e grado”. Lo prevede il dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l’emergenza potranno attivare “modalità di didattica a distanza”. 81 sindaci milanese chiedono aiuto economico Una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, perché “si faccia interprete con il Governo della richiesta di un sostegno concreto alla vita economica e produttiva dei Comuni lombardi” colpiti dall’emergenza Coronavirus: l’hanno scritta 81 sindaci del Milanese, che si trovano nella zona gialla del cordone di prevenzione. Un appello bipartisan che viene sia da amministrazioni di centrodestra che di centrosinistra: fra i primi firmatari Ermanno Zacchetti, sindaco di Cernusco sul Naviglio, Andrea Checchi di Pessano con Bornago, Ivonne Cosciotti di Pioltello, Chiara Calati di Magenta, Yuri Santagostino di Cornaredo e molti altri. “C’è un’emergenza sanitaria che stiamo affrontando, ma si sta aprendo anche un’emergenza economica – spiegano – generata dalla sospensione di alcuni servizi, dalla chiusura di centri sportivi e palestre, dalla limitazione degli orari dei bar, in generale dalla minore circolazione delle persone nei nostri negozi, dalla aleatorietà degli ordini per le piccole imprese e dalla oggettiva inefficacia dello smartworking in certi settori”. “Le Piccole e medie imprese – sottolineano i sindaci – vivono settimane difficili, con una riduzione drastica sia delle forniture di materie prime e componenti, sia degli ordini, con un riflesso economico negativo facilmente prevedibile e che va a colpire il cuore pulsante delle nostre economie locali”. Vanno tutelati “i tanti lavoratori e lavoratrici che ogni giorno garantiscono i servizi educativi e socio assistenziali nelle nostre comunità, ad esempio facilitando l’attivazione della Cassa in deroga, o dei tanti liberi professionisti che operano negli impianti sportivi e nelle palestre chiuse forzatamente”. La Lombardia “ha un tessuto sociale ed economico sano e ne uscirà ancora più forte”, auspicano i sindaci, che si rivolgono a Fontana ricordando la sua precedente esperienza alla guida del Municipio di Varese. Chiuse le catacombe in tutta Italia La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha disposto la chiusura provvisoria di tutte le catacombe aperte al pubblico a partire da oggi. Una decisione arrivata “per motivi legati alla contingente situazione di preoccupazione sanitaria, in via preventiva e precauzionale” e a causa della “particolare conformazione e natura delle catacombe, con concentrazione elevata di umidità, limitata aerazione e spazi ristretti”. La catacombe aperte al pubblico si trovano a Roma, nel Lazio, in Campania, Sicilia, Toscana e Sardegna. Sindaco chiude ristorante contagiato riminese Il 71enne contagiato da Coronavirus nel Riminese, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale ‘Infermi’, gestisce un ristorante. Per questo motivo il sindaco di San Clemente, Mirna Cecchini, ha disposto la chiusura del locale. “La situazione è in continua evoluzione. S’informa che si stanno ricostruendo tutti gli spostamenti e verificando le persone con le quali la persona ha avuto contatti diretti. Dalle informazioni in possesso apprendiamo che la persona positiva al tampone ha presentato i sintomi al ritorno da un viaggio all’estero. Si ribadisce come sia importante in questo preciso momento seguire le procedure precauzionali indicate e divulgate dal Ministero della Salute. Le misure preventive messe in campo già da giorni sono tali da poter affrontare la circostanza intervenuta”, spiega il sindaco. Bologna, rinviati tutti gli eventi del weekend al Mast Sono stati annullati, e saranno riprogrammati in data da definirsi, gli eventi in programma nel weekend al Mast di Bologna. Lo comunica la Fondazione Mast, ricordando anche che, vista l’ordinanza della Regione e del ministero della Salute relativa all’emergenza coronavirus, gli spazi espositivi del Mast sono chiusi al pubblico e sono annullate tutte le attività culturali, incluse le visite guidate, fino all’1 marzo compreso. Nel dettaglio, sono stati cancellati gli eventi in programma venerdi’, tra cui la proiezione di ‘Machines’ di Rahul Jain, e le proiezioni, in programma rispettivamente sabato e domenica, di ‘Easy rider’ di Dennis Hopper e ‘La classe operaia va in paradiso’ di Elio Petri. Palermo: Nessun altro positivo ai test comitiva turisti bergamaschi E’ risultato negativo il tampone fatto ai turisti bergamaschi che facevano parte della stessa comitiva della donna di 61 anni risultata invece positiva al coronavirus e ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cervello; oltre alla donna sono risultati positivi anche il marito e un’altra persona della comitiva. Ne dà notizia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. 

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