Coronavirus, frenano i casi positivi 578 morti in un solo giorno

Il bollettino sull’emergenza coronavirus: al minimo il numero dei nuovi malati rispetto ai tamponi effettuati. 38.092 i guariti. Ancora in calo le terapie intensive

Dall’inizio della diffusione del coronavirus in Italia, il rapporto tra i positivi individuati e il numero di tamponi fatti non è mai stato così basso. Ad oggi, ci sono 105.418 positivi nel Paese con un aumento di 1.127 unità (ieri si erano registrati 675 nuovi casi).

Il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) ha raggiunto quota 165.155 (+2.667 rispetto a ieri). Come riporta Repubblica, il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 16,4 tamponi fatti, o appunto il 6,1%, il valore più basso dall’inizio dell’epidemia.

Si conferma il calo del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: oggi sono 3.079, 107 meno di ieri. Diminuisce anche il dato sui ricoverati con sintomi che hanno raggiunto quota 27.643 persone (-368). Frenano i numeri dei guariti: oggi si registrano altre 962 unità che fanno salire il totale a 38.092 (ieri +1.695).

Per quanto riguarda le vittime invece nelle ultime 24 ore sono morte 578 persone (ieri i decessi sono stati 602) che portano il totale a 21.645. Questi i dati forniti dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa quotidiana sull’emergenza coronavirus.

Il professor Ranieri Guerra, membro dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha affermato che “servono alcuni requisiti per la riapertura” delle attività “a cominciare dalla capacità del sistema di prevenire la circolazione del virus e di garantire la sicurezza di tutti, sia in ambito lavorativo che familiare”. Poi ha aggiunto: “La valutazione del rischio è la procedura essenziale per capire quando riaprire, definire esattamente come mitigare il rischio, prendendo delle misure specifiche, è inevitabile per la cronologia della riattivazione. Stiamo valutando questo”.

“La Regione Lombardia è un po’ il pilota di quello che accadrà nelle altre regione – ha spiegato Guerra -, deve essere estremamente cauta nella valutazione del rischio per renderlo pari a zero. La Cina ha fatto capire che la soluzione alla crisi, la fine del contagio, è il distanziamento e la quarantena. Non abbiamo ancora avuto un azzeramento, anche se i dati sono positivi”. E ancora: “Quando avremo i dati di tutti i Paesi avremo la normalizzazione delle curve perché questo non è un virus patriota, colpisce tutti. Ci può essere una diversa progressione temporale ma a fine anno tutti i Paesi europei saranno normalizzati”.

Lombardia

Dall’inizio della diffusione del virus cinese in Lombardia sono stati registrati 62.153 casi, con 827 positivi in più rispetto a ieri quando l’aumento sul giorno precedente era stato di 1.012. I ricoverati sono 12.043, 34 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 1.074 pazienti, 48 in meno rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati 235 decessi che portano il totale delle vittime a 11.377 (ieri sono state 241).

Nella provincia di Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 10.472. Rispetto a ieri, la crescita è di 46 unità. A Brescia invece si sono accertati 94 nuovi casi e il totale è arrivato a 11.187. Nella provincia di Milano i positivi sono 14.675, 325 più di ieri quando si erano registrati 189 casi sul giorno precedente. In città i casi sono saliti a quota 6.058 (+144, mentre ieri l’incremento era stato di 57). Il coronavirus “è un killer che continua ad affliggere le nostre comunità. Il nostro obiettivo è di pensare a domani, la Lombardia guarda avanti. Sappiamo che il futuro sarà diverso, abbiamo appreso delle importanti lezioni dalla pandemia”, ha commentato l’assessore regionale al Bilancio, Davide Caparini.

Lazio

“Oggi registriamo un dato di 121 casi di positività (di cui 52 riferibili al cluster di Rocca di Papa già sotto cordone sanitario) e un trend al 2,3% il più basso da inizio epidemia. Bisogna mantenere molto alta l’attenzione sulle Rsa e case di riposo non si può abbassare la guardia”, ha dichiarato l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Poi ha aggiunto: “Si registra un record di guariti: 85 unità nelle ultime 24 ore per un totale di 874. I decessi invece sono stati 11 e i tamponi effettuati circa 76mila”.

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-frenano-i-casi-positivi-578-morti-solo-giorno-1854356.html
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