Coronavirus, gli operatori sanitari reatini: “Grazie alla Fp Cgil per l’attenzione ricevuta”

In una lettera inviata al segretario generale Rieti-Roma Eva, Francesco Frabetti, al coordinatore Fp Cgil Asl Rieti Antonio Beccarini e al coordinatore medici Asl Rieti, Giacinto Di Gianfilippo, gli operatori sanitari reatini hanno voluto ringraziare “per l’attenzione ricevuta in merito alla condizione che in questo momento è così difficile a causa della pandemia da Covid 19” e per “il rispetto dimostrato nei confronti delle nostre famiglie”“Siamo lavoratori della sanità pubblica – continua la lettera – oggi considerati eroi di questo periodo storico, così non vogliamo essere definiti perché gli eroi indossano una maschera, invece noi svolgiamo semplicemente il nostro lavoro con una mascherina, sì quella mascherine a tanto rara di questi tempi che però noi e alle nostre famiglie salva la vita. Siamo operatori di un servizio di sanità pubblica che in questi 20 anni ha subito tagli di tutti i tipi da parte di tutta la politica e che ci ha ridotti in uno stato di disgrazia tra stipendio miserevole, attrezzature di lavoro obsolete e spesso guaste e carenze di dispositivi di protezioni individuali che per noi sono così necessari per la tutela della nostra salute e sicurezza. Si stanno perdendo giornalmente persone delle nostre famiglie, amici, parenti, conoscenti ed anche sconosciuti. Eppure ci dicono di non perdere la pazienza, di aspettare che arrivino i dispositivi di protezione individuali: tanto è un problema nazionale dicono, perché poi alla fine è il sindacato a dire qualcosa in nostra tutela. Eppure – continua la lettera degli operatori sanitari – non si vuole comprendere che gli operatori sanitari necessitano di quei presidi per la salute e sicurezza propria e quella del nucleo familiare di appartenenza, perché vorremmo dire ai presidenti di Regione, ai direttori generali, ai politici tutti che noi non chiediamo l’impossibile ma solo quello di cui necessitiamo. Ci siamo sentiti presi in giro con le ultime mascherine inviate dalla Protezione civile, paragonate a panni per spolverare, non solo definite così da noi reatini ma da tutti i colleghi d’Italia, vorremmo dire a certe autorità di immedesimarsi anche solo per un momento in coloro che militano in prima linea con il grande pericolo emergente mettendo a repentaglio la propria salute. Almeno lasciateci lagnare “come dite voi”, prima di accorgerci di risultare positivi al test. Vogliamo dire grazie alla Cgil – continua la lettera degli operatori sanitari – per aver rappresentato tutto il nostro disagio, ci avete ascoltato, supportato, lo avete fatto così come sapete fare voi alla luce del giorno, con la massima comunicazione per non nascondere niente a nessuno, con le vostre firme ben chiare stampate su carta a difesa di tutti gli operatori sanitari. Speriamo che un giorno il mondo sia migliore e che non ci sia più necessità di lottare per i propri diritti e soprattutto speriamo che con molta umiltà i nostri superiori ammettano che la difesa dei propri diritti non è una banale e miserabile strumentalizzazione e soprattutto non è da imputare ad atti irresponsabili, quando di irresponsabile c’è solo quello di non tutelare la salute delle persone tutte conclude la lettera degli operatori sanitari reatini.

https://corrieredirieti.corr.it/news/canale-corriere-di-rieti/1571440/coronavirus-operatori-sanitari-rieti-fp-cgil-attenzione-sostegno-emergenza-sanitaria-asl-rieti.html
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