Coronavirus, il 4 maggio possibile scadenza delle misure restrittive: gli scenari allo studio del governo

Coronavirus, quale sarà la data che sancirà la fine delle misure restrittive attualmente disposte dal governo? Come ormai anticipato anche dal ministro della salute, Roberto Speranza, le norme in scadenza in 3 aprile verranno prolungate fino a Pasqua, anche se è ragionevole pensare – trattandosi di una settimana “corta”, vista la presenza di un festivo, ossia la “Pasquetta” – che saranno estese fino a sabato 18, anche per l’alto numero di contagi tuttora in corso. L’annuncio del premier Conte è atteso per domani, al massimo venerdì 2 aprile. Una ripresa graduale delle attività da lunedì 20, al contempo, appare improbabile – se non per quelle attività produttive più strettamente connesse alle filiere tuttora in funzione, la cui autorizzazione dovrebbe essere affidata localmente ai prefetti, che valuteranno il rispetto dei protocolli di sicurezza e degli accordi sindacali per garantire il distanziamento sociale e la salvaguardia della filiera delle singole aziende – vista la successiva festività del 25 aprile, il cui fine settimana potrebbe favorire occasioni di assembramento.

Stesso discorso per la settimana successiva, anche questa “corta” per la presenza della festività del 1 maggio, che presenterebbe rischi analoghi. Considerando le valutazioni prudenti filtrate anche dalla riunione del Consiglio superiore di sanità, e anticipate anche dal presidente Franco Locatelli, secondo il quale “è opportuno attendere un calo sensibile e costante dei contagi, al di là dei primi segnali incoraggianti arrivati negli ultimissimi giorni”, è verosimile ritenere la prima data utile nel 4 maggio per una revisione della normativa attuale che interessi gli spostamenti “abituali” dei cittadini. Sia per evitare il rischio di ripresa dei contagi, che sarebbe deleterio e devastante – “sempre che i nuovi contagi arrivino a contarsi sulle dita di una mano perché anche da poche decine si fa in un attimo a salire a 10mila”, ha specificato Walter Ricciardi – sia per favorire un ritorno graduale alla “normalità” che tuttavia, per forza di cose, ancora per il mese di maggio vedrà la presenza di numerosi divieti e accorgimenti necessari per limitare le occasioni di socialità e garantire il distanziamento sociale. Il 4 maggio, inoltre, è anche la data ultima considerata dal ministero dell’istruzione per una conclusione valida dell’anno scolastico, soprattutto per gli studenti che devono sostenere l’esame di fine ciclo di studi.

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