Coronavirus, il decreto liquidità non convince: le aziende chiedono semplicità e tempi più veloci

Il decreto del governo che garantisce liquidità e prestiti per 400 miliardi non convince le aziende, che vivono in prima persona il rischio di non poter riuscire comunque a restituire le cifre che chiederanno per poter riprendere l’attività produttiva e limitare gli effetti della pandemia da Coronavirus. Come segnala il Corriere della Sera nel proprio sito web (LEGGI L’ARTICOLO) sia il mondo bancario che quello delle imprese sono scettici sul provvedimento approvato lunedì 6 aprile dal governo. All’origine dei dubbi ci sono più che altro la complessità delle norme e l’effettiva praticabilità di quanto previsto. Per non parlare del tempo, giudicato troppo breve, per la restituzione dell cifre ricevute; sono stati previsti sei anni, mentre Confindustria ne proponeva 30. A tutto questo si aggiunge poi l’incertezza che aleggia sul decreto, ancora da rendere operativo attraverso le circolari attuative. Velocità e semplicità sono le richieste che arrivano con forza dal tessuto economico-produttivo.

https://corrieredellumbria.corr.it/news/coronavirus/1561630/coronavirus-decreto-liquidita-non-convince-le-aziende-chiedono-semplicita-e-tempi-piu-veloci-prestiti-governo-6-aprile-2020-velocita-semplicita-aiuti-banche.html
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