Coronavirus, il sindaco: “Ordinanza lavoro su terreni agricoli anche vittoria Comune di Montelibretti”

L’ordinanza della Regione Lazio che da oggi, giovedì 16 aprile 2020, consente gli spostamenti all’interno dello stesso Comune, o dal Comune di residenza ad un Comune limitrofo, per lo svolgimento di quelle attività agricole o di allevamento che non rappresentano la principale attività lavorativa della persona o del nucleo familiare, rappresenta una vittoria (anche) del Comune di Montelibretti. Che diversi giorni prima del pronunciamento della giunta laziale, aveva posto all’attenzione della stessa la problematica, attraverso una lettera ufficiale firmata dal sindaco del Comune sabino, Luca Branciani, ed inviata non solo ai vertici della Regione, ma anche alle autorità della Città Metrpolitana di Roma, in primis il Prefetto.

“Chi scrive è il sindaco di un Comune a forte vocazione agricola, Montelibretti, che si fa portavoce di una comunità intera, che sta risentendo in maniera significativa delle restrizioni imposte al livello nazionale che, purtroppo incidono in maniera inesorabile sull’economia locale – scrive nella missiva il primo cittadino -. Il divieto di esercizio dell’attività agricola per coloro che non la svolgono in maniera professionale e prevalente ha ricadute pesantissime, innanzitutto in termini economici (compromissione della stessa filiera agricola, che vede quali attori principali i piccoli produttori), ma anche in termini ambientali e di sicurezza. Coltivare il proprio fondo, utilizzandone le risorse alimentari prodotte anche solo per il proprio nucleo familiare, vuol dire anche manutenere moltissime aree, prevenendo la crescita smisurata di vegetazione infestante, e dunque limitando al massimo il rischio di incendi boschivi”.

Da qui la richiesta di “strumenti normativi che, nel rispetto delle disposizioni in vigore, consentano anche ad una sola persona di poter coltivare i propri fondi agricoli, anche per evitare di veder sprecati prodotti agricoli che, come è noto, rappresentano una fonte primaria di alimentazione”. E la Regione, visti i provvedimenti adottati nelle ultime 24 ore, sembra aver accolto con favore la proposta del sindaco Branciani, divenuta, di fatto, ordinanza regionale in essere. “Per cose di questa importanza la cosa fondamentale non è la paternità della richiesta – commenta ancora il sindaco di Montelibretti – ma la consapevolezza di essere riusciti in qualche modo a superare una problematica di grande entità”. Ora, dunque, i coltivatori “non professionisti” di Montelibretti e di tutta la regione Lazio potranno tornare a lavorare sui propri fondi agricoli, anche se non annessi alle abitazioni di residenza.

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