Coronavirus, il vero test sarà Pasquetta: posti di blocco ovunque per evitare pic nic fuori porta

Nonostante gli appelli e le esortazioni a non uscire in questo weekend di Pasqua, ripetute più volte anche dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ieri qualcuno che ha provato a fare il furbo sulle strade del Torinese c’è stato. Ed è stato fermato e sanzionato dalle forze dell’ordine, impegnate in un’opera di prevenzione straordinaria che ha poi un solo obiettivo: cercare di arginare il diffondersi del virus Covid-19 per non vanificare gli sforzi e la clausura sostenuti nelle ultime settimane.

Ma il numero di chi ha cercato di raggiungere la seconda casa al mare o in montagna è davvero insignificante. Anche perché, per esempio, ieri mattina, l’elicottero dei carabinieri ha sorvolato a lungo il cielo delle valli olimpiche, monitorando dall’alto gli «spostamenti anomali» che venivano immediatamente segnalati alle pattuglie impegnate sulle strade con i posti di blocco.

«Non ho ricevuto segnalazioni particolari né da parte della questura, né dal comando dei carabinieri – precisa il prefetto di Torino, Claudio Palomba – ora vedremo come va il giorno di Pasquetta». Che è poi il vero test di questo weekend.

Per scoraggiare eventuali «merenderos» l’amministrazione di San Benigno Canavese ha deciso di chiudere gli accessi alle stradine che portano lungo i torrenti Orco e Malone con dei blocchi di cemento: «A seguito di continue violazioni ai decreti sul distanziamento sociale e a comportamenti irresponsabili di alcuni concittadini». E domani poliziotti, militari dell’Arma, finanzieri, agenti delle polizie locali e protezione civile saranno affiancati anche dai carabinieri forestali e dai droni. I forestali avranno il compito di pattugliare l’immensa campagna del Torinese dove esistono delle aree naturalistiche attrezzate con barbecue e tavolini che, soprattutto a Pasquetta, vengono prese d’assalto da orde di gitanti.

Anche oggi, nonostante la festività, i controlli continueranno e chi trasgredirà i divieti di spostamento e di contatto sociale senza dimostrare ragioni di assoluta necessità, sarà sanzionato. Anche se i numeri, poco più di 220 mila sanzioni su quasi 6 milioni di controlli dall’11 marzo scorso al 9 aprile, e oltre 2 milioni e mezzo di attività commerciali controllate, dimostrano che la stragrande maggioranza degli italiani ha compreso la gravità dell’emergenza. «Purtroppo – sottolineano diversi amministratori – c’è anche chi è disposto a rischiare di sborsare 400 euro pur di trascorrere la Pasquetta inmontagna ».

https://www.lastampa.it/torino/2020/04/12/news/coronavirus-il-vero-test-sara-pasquetta-posti-di-blocco-ovunque-per-evitare-pic-nic-fuori-porta-1.38710798
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