Coronavirus in Italia, nel pomeriggio conferenza stampa di Conte

Mattarella: “Lotta contro minacce criminali che ostacolano ripresa”. Oltre 10mila persone sanzionate. Tutte le ultime notizie sulla situazione in Italia per l’emergenza Covid-19: i contagi, le guarigioni e l’evolversi della pandemia a livello sanitario, politico ed economico

C’è attesa per la conferenza stampa del premier, Giuseppe Conte, che dovrebbe tenersi nel pomeriggio. Il presidente del Consiglio farà il punto sull’emergenza coronavirus e sulle nuove strategie del lockdown. Il governo ha scelto la strada della concertazione con i sindacati per le nuove restrizioni. Ha sentito le parti sociali per affrontare il tema delle limitazioni da adottare dopo il 13 aprile, quando scadranno le precedenti misure. E preparare il nuovo decreto. Si sa già che ci saranno pochissime deroghe: una di queste riguarderà librerie e cartolerie, che riapriranno i battenti da martedì. Restrizioni che hanno fermato l’economia ma che da un punto di vista sanitario avrebbero dato risposte positive. Oggi il presidente dell’Istituto superiore di sanità ha infatti definito positive le misure intraprese.

Restrizioni dunque che a Pasqua saranno ancora più “sotto controllo”. Ieri il Viminale ha effettuato oltre 295mila controlli, con 10.105 persone sanzionate. Di queste, 57 hanno
fornito false dichiarazioni e 32 hanno violato la quarantena. Complessivamente sono stati 295.554 i controllati dalle forze dell’ordine. Gli esercizi commerciali controllati sono stati invece 100.488: 132 i titolari sanzionati, per 36 è stata disposta la chiusura.

Mattarella: “Lotta contro minacce criminali che ostacolano ripresa”

In occasione del 168mo anniversario del corpo della polizia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio a Franco Gabrielli con un ringraziamento agli agenti che “mantengono alta l’attenzione per garantire la sicurezza delle comunità rispetto alle minacce criminali che, nell’attuale fase di fragilità economica e sociale, potrebbero ostacolare le prospettive della ripresa del Paese”.

I dati

I nuovi dati dalla Protezione Civile descrivono una situazione stabile nel nostro Paese: calano i ricoverati, gravi e meno gravi, torna a crescere leggermente – dopo gli ottimi dati di ieri – il numero di nuovi casi e di persone attualmente malate, ma il numero giornaliero di guariti resta alto, quasi duemila. Resta ancora alto il numero delle vittime: nelle ultime ventiquattr’ore sono morte 610 persone, portando il totale dei decessi a 18.279. I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile parlano di un aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) pari a 1615 unità (ieri erano stati 1195).

Brusaferro: “Segnali positivi, ma non abbassare la guardia”

Nella quotidiana conferenza all’Istituto Superiore della Sanità, il presidente Silvio Brusaferro ha sottolineato i segnali positivi che arrivano dai dati, ma ha insistito sulla necessità di non abbassare la guardia:  “La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia. E ha rivolto un appello a tutti i cittadini: “Siamo in un momento festivo, di grande importanza religiosa e di aggregazione. Quest’anno purtroppo non possiamo farlo. A Pasqua dovremo unirci nei sentimenti, ma mantenendo il distanziamento sociale. Il fatto che le curve ci mostrino un decremento è un segnale positivo ma le misure restrittive vanno mantenute”.

107 medici morti

Si allunga ancora la lista dei camici bianchi italiani uccisi da Covid-19. Al momento sono 107 i medici e odontoiatri deceduti. Di questi, fa sapere la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), 9 erano odontoiatri, uno era sia medico di medicina generale che odontoiatra. Dei rimanenti 97 medici, 43 erano medici di medicina generale. Gli infermieri sono 28, i farmacisti 6. Gli ultimi medici caduti sono Edoardo Valli, ginecologo di Roma, e Nabil Chrabie, medico di medicina generale di Alessandria. 

In un Comune della Calabria contagi +900% dal 17 marzo

Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha ulteriormente inasprito le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus nel Comune di San Lucido (Cosenza), già “zona rossa” dallo scorso 17 marzo. Lo prevede un’ordinanza, la 27esima dall’inizio dell’emergenza, adottata ieri sera  alla luce dell’aggravarsi del quadro epidemiologico a San Lucido. Nell’ordinanza, infatti, si specifica che nel territorio in questione, “nonostante le misure intraprese, ad oggi, si registra una crescita dei casi che è arrivata a 52, dei quali 4 deceduti, con un incremento di circa il 900% dei casi presenti alla data di adozione dell’ordinanza numero 11 del 17 marzo 2020”.

Fino al 13 aprile non cambierà nulla, le misure di restrizione restano quelle decise le settimane scorse e gli occhi sono tutti puntati alla curva dei contagi mentre si piangono oltre 15mila morti. Se il picco dell’epidemia è stato raggiunto, bisogna capire quando inizierà la discesa. Solo questo permetterà di valutare un allentamento delle misure (da quando non si sa) e iniziare a pensare alla fase due: la convivenza con il virus.

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/10/news/coronavirus_in_italia_contagi_morti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-253608018/
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