Coronavirus, la diretta – La Lombardia chiede stop a negozi, ditte e trasporti. Ryanair ferma voli per un mese, Spagna vieta aerei diretti. L’Austria chiude le frontiere. Roma: “Decisione non concordata”

Primo giorno di estensione delle misure previste già domenica per la Lombardia e altre 14 province. Il governo: “Uscire di casa per le normali necessità come fare la spesa è consentito”. Anche Albania e Malta chiudono agli italiani. Fontana: “Sistema sanitario regionale regge un’altra settimana”. Decine di denunce dalla Brianza a Porto Empedocle per inosservanza dei provvedimenti

Primo giorno di Italia come “zona protetta” per cercare di contenere la diffusione del coronavirus, che finora ha contagiato oltre 9mila persone e causato 463 morti. La decisione del governo nella serata di lunedì ha spinto l’Austria a chiudere le frontiere, Spagna a cancellare il traffico aereo fino al 25 marzo, una decisione arrivata poco dopo la comunicazione di Ryanair dell’interruzione dei voli da e verso il nostro Paese dalla mezzanotte fino al 9 aprile.

Lo scontro con Vienna – Così, mentre Piazza Affari prova a reagire dopo il tracollo di lunedìVienna ha stabilito “in accordo con Roma”, come affermato dal cancelliere Sebastian Kurz, di chiudere le frontiere e di consentire il rientro agli austriaci, che dovranno mettersi in quarantena per 14 giorni. Ma fonti romane smentiscono che l’Austria abbia concordato la decisione, ma l’ha solo notificata all’ambasciatore una volta presa. Tuttavia, dalla Commissione Ue, fanno sapere che al momento non c’è alcun Paese che ha notificato la sospensione temporanea di Schenghen e ristabilito i controlli alle frontiere. Anche l’Albania e Malta ha deciso di sospendere i trasporti passeggeri, sia navali che aerei, con il nostro Paese. La decisione del governo di Tirana arriva dopo 6 casi di contagio tutti riconducibili a contatti sul nostro territorio.

La Lombardia chiede ulteriore stretta – La Regione Lombardia, intanto, attraverso il governatore Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, chiede norme ancora più restrittive, ipotizzando di fermare le attività produttive e i mezzi di trasporto pubblico. Il governatore ha spiegato a Sky che “tutti i 12 sindaci lombardi che ho incontrato oggi mi hanno chiesto un irrigidimento delle misure”. Tra le proposte che Lombardia presenterà nel pomeriggio al governo, c’è anche “la chiusura degli esercizi commerciali non essenziali, valutare la chiusura del trasporto pubblico locale e valutare quelle attività imprenditoriali che, senza troppi danni, possono essere chiuse”. Alla base delle richieste c’è il crescente numero di contagi in regione, arrivato ormai lunedì a 5.469, con un incremento di 1.280 casi. In terapia intensiva si trovano 440 pazienti (+41 in ventiquattr’ore) e sono morte altre 66 persone tra domenica sera e lunedì pomeriggio. Il timore è che la propagazione del virus faccia collassare il sistema sanitario. “Stiamo arrivando ai limiti massimi – ha chiarito Fontana – Si può reggere un’altra settimana”.

Il Veneto si accoda, Salvini: “Fermare tutto” – Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Zaia: “Piuttosto che protrarre un’agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio – ha detto il governatore del Veneto – È una linea di pensiero che sta girando e penso che se ne parlerà anche oggi, perché è fondamentale isolare il virus, e più rallentiamo la velocità di contagio e più respiro diamo alle nostre strutture sanitarie”. La posizione del presidente della Regione Veneto, che domenica protestava per la ‘zona arancione’ in due province, è identica a quella del leader della Lega, Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno si schiera con “governatori, ai sindaci e ai cittadini” che “chiedono misure ferme, certe, sicure”. Salvo i “servizi essenziali”, aggiunge, “è necessario chiudere tutto subito, per poter ripartire il prima possibile”.

L’assalto notturno ai supermercati – La prima reazione ‘interna’ all’annuncio del premier Giuseppe Conte – come accaduto a fine febbraio in Lombardia – è stato invece quello dell’assalto ai supermercati durante la notte, da Torino a Palermo passando per GenovaRoma e Napoli. Lunghe file di persone e famiglie che attendevano di entrare tenendosi a distanza di sicurezza, con l’obiettivo di fare scorte come se dovessero prepararsi per una calamità naturale.

“Negozi alimentari sempre aperti” – A nulla è servito che Palazzo Chigi poco dopo mezzanotte diffondesse una nota in cui ricordava che il decreto firmato da Conte prevede la possibilità di uscire per fare la spesa, che i negozi di alimentari resteranno aperti e che – soprattutto – affollarsi nei negozi “è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19″. Le misure di distanziamento infatti, secondo medici ed epidemiologi, sono l’unico modo per rallentare la progressione.

Le prime denunce – E arrivano anche le prime denunce per chi viola le regole: a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, in 48 stavano partecipando a un corteo funebre per le strade. I carabinieri, avvisati da alcuni passanti, sono intervenuti e li hanno denunciati per la violazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Rischiano fino a 3 mesi di arresto e un’ammenda di 206 euro. Lo stesso provvedimento dovrebbe essere preso da due iscritti e il titolare di una palestra di Besana Brianza, in provincia di Monza, trovati dai carabinieri martedì sera all’interno della struttura, impegnati in una sessione di allenamento. A Carpi, nel Modenese, è stato denunciato un cittadino cinese gestore di una sala slot: alle 21 di lunedì, infatti, i militari hanno verificato che all’interno del locale erano presenti una cinquantina di persone. Stessa situazione e stessi provvedimenti in un bar di Mantova, Alessandria Padova.

Valle d’Aosta rinvia regionali – Le tre settimane di quarantena valide per tutto il territorio nazionale, intanto, hanno spinto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, a firmare il decreto per il rinvio delle elezioni regionali, che erano in programma il 19 aprile. La nuova data indicata per il voto è il 10 maggio e il termine per la presentazione delle liste è il 5-6 aprile.

16.04 – Conte sente Von der Leyen: “Condivisione su interventi economici”
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto stamani una conversazione telefonica con la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen per uno scambio approfondito relativo alle possibili misure di ordine europeo in relazione al Covid-19. Dal colloquio è emersa piena condivisione su un rafforzato coordinamento europeo e interventi di tipo economico e regolamentare che verranno approfonditi in queste ore al fine di consentire al più presto efficaci risposte anche a livello Ue.

16.02 – Valle d’Aosta: “Turisti vadano via”
“Invito i turisti ancora presenti in Valle d’Aosta a ritornare al proprio domicilio”. L’appello arriva dall’assessore regionale alla sanità, Mauro Baccega, ed è condiviso dal Governo valdostano. “L’emergenza fa sì che si debbano adottare – spiega all’ANSA – le iniziative atte a contenere la diffusione del virus. La nostra Regione dispone di un solo ospedale, che difficilmente sopporterebbe una criticità locale di questo tipo. Il nostro sistema sanitario è già sotto stress e dover prestare cure ad altre persone oltre che ai residenti non può che aggravare la situazione”.

16.00 – Commissione Ue: “Presto misure per i voli”
La Commissione Ue presenterà “rapidamente” una legislazione sugli slot aerei per aiutare il settore in sofferenza per il Coronavirus. “Vogliamo rendere più facile per le compagnie tenere gli slot anche se non operano voli, è una misura temporanea che aiuta l’industria e l’ambiente perché solleva la pressione sul settore e riduce le emissioni evitando gli aerei fantasma”, costretti a volare anche senza passeggeri: lo ha detto la presidente della Commisisone Ue Ursula von der Leyen.

15.55 – Commissione Ue: “Studiamo come sostenere economica”

Ho chiesto alla task force della Commissione sul Coronavirus di individuare quali altri strumenti la Commissione può mobilitare per affrontare l’impatto del Coronavirus sull’economia. Molti settori soffrono, dobbiamo capire come sostenerli”: lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leye

15.50 – Austria sospende voli per Italia
L’Austria sospende tutti i voli di linea per l’Italia. In serata, apprende l’ANSA, è attesa invece la firma del decreto che bloccherà di fatto anche il traffico su strada e ferrovia, ad eccezione degli austriaci che fanno rientro, così come annunciato da Kurz. Ai confini, per il momento aperti, sono in atto controlli sanitari a campione, che in queste ore saranno intensificati. Per gli italiani che per motivi d’urgenza dovessero recarsi in Austria ci sarà l’obbligo di certificato medico. Tutti coloro che arrivano dall’Italia dovranno stare 2 settimane in auto-isolamento.(

15.45 – Conte sente Michel: “Assicurare risposte economiche”
l presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in vista della teleconferenza a 27 Stati membri prevista nel pomeriggio di oggi sulle misure di ordine europeo in relazione al Covid-19. È stata espressa piena condivisione sulla necessità di un rafforzato coordinamento europeo sia nelle misure volte a contenere la diffusione del Coronavirus sia nella prospettiva di assicurare efficaci risposte di ordine economico.

Ore 15.10 – Il consiglio dei ministri è previsto per le 8:30 di domani mattina

Ore 15 – Stop proteste a San Vittore
“Si è aperto un dialogo con i detenuti e hanno deciso di bloccare ogni forma di protesta senza che questo sia avvenuto in seguito a nostre promesse”: lo hanno detto, uscendo dal carcere di San Vittore, Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, e Giovanna Di Rosa, presidente del Tribunale di Sorveglianza. I detenuti “hanno ragionato insieme a noi sulla inutilità assoluta su questo tipo di proteste e hanno convenuto di poter studiare percorsi migliorativi della vita del carcere. Il primo dei quali è il sovraffollamento. Quando hai 500 detenuti di troppo, scoppiano disordini.

14.49 – Ryanair sospende voli da e per Italia
Ryanair sospende tutti i voli da e per l’Italia dopo le decisioni assunte ieri sera dal Governo per fronteggiare l’epidemia del coronavirus. Lo annuncia la comagnia low cost irlandese. Lo stop partirà dalle ore 24 di domani fino all’8 aprile prossimo per i voli domestici e dalle ore 24 del 13 marzo fino all’8 aprile per i voli internazionali.

14.42 – Di Maio: “Oltre due milioni di mascherine dalla Cina”
Pechino è disposta ad inviare 100mila mascherine di massima tecnologia e 20 mila tute protettive all’Italia, oltre che 50 mila tamponi per effettuare nuovi test. E’ quanto si apprende al termine del colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo Wang Yi, che ha assicurato che in queste ore da parte del governo cinese è stata data chiara indicazione alle loro aziende di esportare 2 milioni di mascherine mediche ordinarie all’Italia per l’emergenza coronavirus.

14.27 – Campania, De Luca chiude parrucchieri e centri estetici
Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, con propria ordinanza – visto il Dpcm 9 marzo 2020, recante ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 – ha disposto con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, la chiusura degli esercizi pubblici di barbiere, parrucchiere, centri estetici.

14.22 – Spagna ferma il traffico aereo fino al 25 marzo
Il governo spagnolo ha deciso di vietare i voli diretti tra l’Italia e gli aeroporti spagnoli dalla mezzanotte di oggi fino al 25 marzo. Lo riferisce El Pais.

14.14 – Commissione Ue: “Nessun paese ha comunicato sospensione Schenghen”
Alla Commissione europea “non è stata notificata nessuna introduzione di controlli alle frontiere interne in relazione all’epidemia di coronavirus”, nel quadro della normativa Schengen. Lo comunica all’ANSA un portavoce della Commissione europea, rispondendo ad una domanda sulle iniziative prese da alcuni paesi tra cui l’Austria e Malta.

14.05 – Chiuse ai turisti la Basilica e piazza San Pietro
“Dalla giornata odierna la Piazza e la Basilica di San Pietro restano chiuse alle visite guidate e ai turisti”. E’ quanto si legge in un un comunicato della sala stampa vaticana. Una decisione presa “in coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane”.

14 – Palazzo Chigi: “Consegne a domicilio di bar e ristoranti dopo le 18”
“Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali”, spiega una nota di Palazzo Chigi.

13.48 – Ryanair voli sospesi da sabato da e per l’Italia
Ryanair cancella tutti i voli da e per l’Italia da sabato fino al 9 aprile dopo le ultime misure adottate dal governo italiano per il contrasto del coronavirus. Lo annuncia un portavoce della compagnia citato dall’agenzia britannica Press Association.

13.25 – Morto consigliere comunale di Piacenza
Nelio Pavesi, consigliere comunale di Piacenza della Lega, è morto all’ospedale dove era ricoverato da qualche giorno per aver contratto il Coronavirus. Aveva 68 anni.

13.10 – Fontana: “Chiudere tutto, sistema sanitario regge un’altra settimana”
La Sanità lombarda sta “arrivando ai limiti massimi”. Lo ha detto il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana in un’intervista a Sky Tg24. “Abbiamo aumentato di oltre 200 posti la disponibilità dei reparti di rianimazione e abbiamo ancora la possibilità di trovare delle soluzioni, ma la richiesta dei malati è elevatissima”. Per Fontana il sistema sanitario lombardo “può reggere ancora per una settimana”. Per questo, la Regione chiederà al governo di valutare la proposta di chiudere le attività produttive e i negozi non indispensabili, nonché lo stop ai mezzi pubblici.

12.50 – Riunione Protezione Civile, Lombardia valuta ulteriore stretta
La questione dei trasporti nazionali e locali, a partire dalla gestione degli aeroporti, le ulteriori richieste delle Regioni con una possibile nuova stretta, l’interpretazione corretta del nuovo Dpcm, la distribuzione di mascherine e materiale sanitario. Sono questi gli argomenti sul tavolo del comitato operativo e del comitato tecnico-scientifico della Protezione Civile dopo il provvedimento firmato ieri sera dal premier Conte per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Nella sede della Protezione Civile è già arrivato il ministro della Salute Roberto Speranza e nelle prossime dovrebbe arrivare il ministro delle Autonomie Francesco Boccia, mentre la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli sarà in videocollegamento. Sul tavolo, appunto, la questione di come gestire i trasporti alla luce e le ulteriori richieste delle Regioni. L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, ad esempio, ha già fatto sapere che si sta valutando un’ulteriore stretta: la chiusura dei negozi non indispensabili, lo stop di trasporti pubblici locali e attività produttive in tutta la Regione.

12.47 – Zaia: “Meglio chiusura totale”
“Piuttosto che protrarre un’agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio. E’ una linea di pensiero che sta girando e penso che se ne parlerà anche oggi, perchè è fondamentale isolare il virus, e più rallentiamo la velocità di contagio e più respiro diamo alle nostre strutture sanitarie”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile a Marghera.

12.45 – Spallanzani: “60 pazienti positivi ricoverati”
In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani “81 pazienti, i pazienti positivi al Covid-19 sono 60, inclusi i 10 pazienti che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in netto miglioramento”. Lo sottolinea il bollettino di oggi diffuso dall’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

12.38 – Albania sospende collegamenti con l’Italia
L’Albania ha deciso di imporre il divieto totale dei collegamenti aerei e marittimi con l’Italia: lo ha reso noto oggi il ministro albanese per l’Infrastruttura Belinda Balluku. “Il nostro provvedimento segue la proclamazione ieri sera di tutta l’Italia quale zona protetta da parte del premier Giuseppe Conte”, ha spiegato Balluku. L’ultimo aereo verso l’Italia è stato quello dell’Alitalia delle ore 11.25 verso Roma, mentre gli ultimi traghetti di linea partiranno questa sera verso Bari e Brindisi.

12.28 – Altri 4 morti in Piemonte
Altre quattro persone, risultate positive al coronavirus, sono decedute nelle scorse ore in Piemonte. Due di queste, entrambi dell’Alessandrino, erano ricoverate presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Alessandria: un uomo di 85 e una donna di 79 anni. Il terzo decesso, sempre di un alessandrino, di 84 anni, si è registrato presso l’ospedale di Vercelli. All’ospedale Maggiore della Carità di Novara è morta una donna di 88 anni, novarese, ricoverata in rianimazione. Salgono così a 17 i deceduti positivi al virus in Piemonte.

12.20 – Fonti: “Decisione Austria non concordata”
La chiusura delle frontiere da parte dell’Austria non è stata concordata con l’Italia, come annunciato dal cancelliere Sebastian Kurz, ma semplicemente notificata all’ambasciatore italiano a Vienna a decisione già presa. Lo apprende l’ANSA da fonti informate

12.10 – Nelle Marche 394 positivi, 13 morti
Il Gores ha comunicato questa mattina i dati relativi alla situazione coronavirus nelle Marche. Salgono a 394 i tamponi positivi e a 13 i deceduti. L’ultimo decesso è a Marche Nord: un paziente di 94 anni.

11.58 – Austria annuncia stop ingressi dall’Italia
Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato uno stop degli ingressi dall’Italia. “Gli austriaci, che si trovano in Italia, vengono riportati in Austria, ma devono restare per due settimane in autoisolamento”, ha detto Kurz, secondo il quotidiano Der Standard. Il provvedimento – ha aggiunto – è concordato con l’Italia.

11.53 – 15 operatori sanitari di Perugia in quarantena
Quindici operatori dell’ospedale di Perugia sono in isolamento fiduciario dopo che un paziente con sintomi, alla prima valutazione non riconducibili all’infezione da coronavirus e tenuto in osservazione all’Unità di osservazione breve intensiva si è rivelato positivo al coronavirus. Lo comunica la direzione regionale alla Salute, informando che, “immediatamente sono state attivate tutte le procedure per garantire in sicurezza la continuità del servizio”. Al momento sono in isolamento fiduciario un radiologo, un infettivologo, un medico del pronto soccorso, sette infermieri, due tecnici di radiologia, quattro oss, una specializzanda in malattie infettive.

11.48 – In Umbria 37 positivi
Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 9 marzo, 37 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19. Attualmente dei 37 soggetti positivi, 23 nella provincia di Perugia e 14 in quella di Terni, sono ricoverati in 10, di cui 2 in terapia intensiva nell’Ospedale di Perugia, 3 nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Terni e 5 nel reparto di malattie infettive di Perugia. Le persone in osservazione sono 769:

11.35 – Rinviate le regionali in Valle d’Aosta
A causa dell’emergenza Coronavirus il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha firmato il decreto per il rinvio delle elezioni regionali in Valle d’Aosta, che erano in programma il 19 aprile. La nuova data indicata per il voto è il 10 maggio. Il termine per la presentazione delle liste è il 5-6 aprile.

11.32 – In Alto Adige 52 casi, 16 in più da ieri
Sono 52, sedici 16 in più rispetto a ieri, i casi positivi da coronavirus in Alto Adige. Lo comunica l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, ricordando che “per evitare il propagarsi del contagio in questo momento è fondamentale attenersi alle norme igieniche di comportamento diffuse dalle autorità”.

11.25 – British sospende i voli per l’Italia
La British Airways ha annunciato oggi lo stop di tutti i voli da e per l’Italia, in seguito alle decisioni adottate ieri dal governo italiano per l’intero territorio nazionale. Finora la compagnia di bandiera britannica si era limitata a cancellare parte dei suoi collegamenti fra il Regno e la Penisola a causa dalla diminuzione delle prenotazioni sullo sfondo dell’emergenza coronavirus e, successivamente, a cancellare i voli da e per Milano, Venezia e Bergamo.

11.21 – Vespa: “Porta a Porta sospesa, decisione gravissima”
“Apprendo che la direzione generale della Rai avrebbe deciso di non mandare in onda ‘Porta a portà nelle giornate di oggi, mercoledì, giovedì. Da soldato, sono abituato da sempre a rispettare le decisioni aziendali. Ma questa mi sembra gravissima e pretestuosa”. Lo sottolinea Bruno Vespa, spiegando, tra l’altro, che “Nicola Zingaretti è venuto a Porta a porta nel pomeriggio di mercoledì scorso e ha manifestato i primi sintomi di positività al virus sabato. Il direttore generale dello Spallanzani, professor Ippolito, mi ha confermato che il rischio si limita alle persone che nelle 48 ore precedenti (e non 72, come nel nostro caso) abbiamo avvicinato la persona infetta per più di mezz’ora a meno di un metro di distanza. Questo con Zingaretti non è avvenuto. Non esiste pertanto nessuna ragione sanitaria su cui si fondi il provvedimento”.

11.12 – Governatore Tirolo: “Saranno chiusi confini del Brennero”
“Con l’estensione della zona protetta su tutta l’Italia, possiamo dire che saranno chiusi i confini” al Brennero, “ad eccezione del traffico di rientro”. Lo ha detto il governatore tirolese Guenther Platter, secondo l’agenzia Apa. Platter ha parlato di una “situazione drammatica in Italia”. “Ora serve calma e prudenza”, ha aggiunto. I controlli riguardano anche passo Resia e Prato alla Drava.

10:57 – Geriatri: “No rupe tarpea per gli anziani”
“Non ci può essere una Rupe Tarpea, dove gli anziani saranno lasciati al loro destino”. Lo dicono Raffaele Antonelli Incalzi, presidente SIGG, e Filippo Fimognari, presidente SIGOT, commentando le linee guida deontologiche rese note dalla Società Italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva per la gestione dei casi di Covid-19. “L’emergenza Covid-19 comporta un crescente ricorso a cure intensive così da far prevedere che a breve i posti letto in terapia intensiva non saranno sufficienti per curare tutti. Ecco perché ottimizzare l’impiego delle risorse in condizioni di eccezionalità è essenziale ed è una nuova sfida per l’universalità del servizio sanitario nazionale”. Il primo obiettivo “dovrebbe essere l’espansione dell’offerta di strumenti per la ventilazione non invasiva anche nei reparti di Geriatria, Medicina Interna, di Malattie infettive e Malattie Respiratorie”. Qualora “questa misura non fosse sufficiente e/o rapidamente applicabile“, la scelta dell’ordine di priorità nelle cure intensive “non potrà certo basarsi sul criterio “first come, first served”, ma neppure meramente sul criterio anagrafico“. “E’ la presenza di più patologie che condiziona negativamente la prognosi e poiché questo significa mediamente vecchiaia, è ovvio che i pazienti con prognosi peggiori siano in genere più anziani. Ma anche soggetti adulti con particolare profilo di rischio possono avere poche possibilità di recupero da un’insufficienza respiratoria acuta”. In ogni caso “resta centrale il medico con il suo bagaglio di professionalità, esperienza e umanità”.

10:53 – Sindaco di Lucca positivo, giunta in isolamento
Il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, ieri è stato sottoposto al tampone per la ricerca del Covid-19, in quanto presentava sintomi simil influenzali, ed è risultato positivo. Tambellini è in buone condizioni di salute e si trova in isolamento domiciliare seguito da personale medico. Tutta la giunta comunale, lo staff del sindaco e le persone entrate in contatto con lui, circa una ventina, sono stati messi in quarantena.

10.48 – Porto Empedocle, 48 denunciati per corteo funebre
Quarantotto persone che stavano partecipando a un corteo funebre per le strade di Porto Empedocle (Ag) sono state denunciate dai carabinieri per violazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare la diffusione del coronavirus. Ad avvertire i militari sono stati alcuni passanti.

10:36 – Iniziati controlli al Brennero
Sono iniziati al Brennero i controlli sanitari delle autorità austriache, annunciati nei giorni scorsi dal cancelliere Sebastian Kurz. La polizia austriaca ferma veicoli in transito per controlli a campione sul confine con l’Italia.

10:26 – Oltre 17 milioni di spettatori per la conferenza stampa di Conte
Eccezionale seguito da parte del pubblico televisivo per le comunicazioni del premier Giuseppe Conte, che in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha annunciato ieri sera l’estensione delle misure di contenimento del coronavirus a tutta l’Italia. Su Rai1 l’edizione straordinaria del Tg1 ha fatto segnare 10 milioni 780mila telespettatori con il 34.4%. La straordinaria del Tg5 ha ottenuto 4,3 milioni di spettatori con il 14.01%. Il TgLa7, andato in onda dalle 20 alle 21.58, ha avuto 2 milioni 257mila spettatori con il 7.58%.

10:06 – L’assessore dell’Emilia-Romagna Donini è guarito
L’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è guarito dal coronavirus. Era risultato positivo la settimana scorsa, pochi giorni dopo l’inizio del suo incarico, costringendo il governatore Stefano Bonaccini a richiamare il suo predecessore, Sergio Venturi, con il ruolo di commissario per l’emergenza. Ad annunciarlo è stato lo stesso Donini: “Sono negativo, ho vinto la mia battaglia e ora sono pronto a combattere insieme a voi per vincere la guerra contro il virus”.

10:05 – Consip: “Entro tre giorni 119 ventilatori, 886 tra 8-15 giorni”
Entro 3 giorni 119 ventilatori, 200 tra 4 e 7 giorni e 886 tra 8 e 15 giorni. Sono le date di consegna previste per i ventilatori per la terapia intensiva e sub intensiva oggetto della gara di Consip. Per altri 2.713 la consegna è prevista tra 16 e 45 giorni. Alla procedura – suddivisa in 7 lotti – hanno partecipato 35 imprese per complessive 67 offerte, arrivando ad offrire sconti rilevanti (es. lotto 1 ‘ventilatori polmonari ad alta complessità per terapia intensiva’ con sconto medio di -23%; lotto 2 ‘ventilatori polmonari per terapia sub-intensiva’ con sconto medio di -16%). Le consegne saranno effettuate in quattro scaglioni temporali – entro 3 giorni, tra 4 e 7 giorni, tra 8 e 15 giorni, tra 16 e 45 giorni – dal momento dell’ordine (es. i 3.918 ventilatori totali offerti tra lotto 1 e 2 sono ripartiti in: n. 119 ventilatori ‘entro 3 giorni’, n. 200 ventilatori ‘tra 4 e 7 giorni’, n. 886 ‘tra 8 e 15 giorni’ e n. 2.713 ‘tra 16 e 45 giorne’).

10:01 – Fermato per verificare rispetto direttive: aveva 16 kg di marijuana
Sedici chili di marijuana per un valore complessivo al dettaglio di oltre 300mila euro sono stati sequestrati dai carabinieri di Torino durante uno dei posti di controllo predisposti in tutta la provincia e Torino per verificare il rispetto delle direttive. L’uomo fermato, un italiano di 28 anni residente nel torinese, aveva nel bagagliaio e tra i sedili posteriori della macchina 13 sacchi termosaldati contenenti infiorescenze di marijuana, 620 euro in contanti e un manganello telescopico.
A casa sono stati trovati ulteriori 3 sacchi per un totale di circa 16 chili e bilancino di precisione. La sostanza è stata sequestrata e il 28enne arrestato e messo ai domiciliari.

10 – Test molecolare pronto entro fine marzo
Il test molecolare di rapida risposta di Diasorin permetterà di ottenere risultati entro 60 minuti rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie con altre metodologie. Sarà reso disponibile probabilmente entro marzo allo Spallanzani di Roma e al San Matteo di Pavia e l’iter di registrazione sarà presentato alla Food and Drug Administration per l’Emergency Use Authorization.

9:57 – Gallera: “In terapia intensiva +700% in nove giorni”
“La velocità con cui si sta diffondendo questo virus è enorme, giovedì 28 febbraio avevano in terapia intensiva 57 persone, sabato 9 cioè a distanza di nove giorni avevamo in terapia intensiva 399 persone, cioè un incremento dell’utilizzo della terapia intensiva del 700%. Questo dato proiettato in prospettiva, se non facciamo nulla fa venire i brividi a tutti”. Lo afferma l’assessore lombardo Giulio Gallera. “Ci sono intere regioni che non hanno neanche 300 posti di terapia intensiva. L’unico modo per fermare il Coronavirus è evitare i contatti, dobbiamo stare in casa e adottare comportamenti responsabili”.

9:41 – Gallera: “Fermare il Paese per 15 giorni”
“Sono arrivato alla consapevolezza che dobbiamo adottare le misure più dure possibili per un arco di tempo molto circoscritto. Gli esperti ci dicono che se non fermiamo il Paese per 15 giorni poi riusciamo a sconfiggere questo virus, fermarlo vuol dire probabilmente chiudere le attività produttive, bloccare i mezzi di trasporto, stare a casa e a quel punto possiamo forse ricominciare in un lasso di tempo molto breve”. E’ la ricetta dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera nel suo intervento alla trasmissione tv ‘Aria pulita’.

9:30 – 23 detenuti evasi a Foggia sono ancora ricercati
Sono 23 i detenuti ancora ricercati dopo essere evasi ieri durante la rivolta dal carcere di Foggia. Durante i disordini, dalla casa circondariale sono evasi una settantina di detenuti: 41 quelli catturati nella mattinata di ieri, tra Foggia e Bari. Mentre altri 11 sono stati presi nella notte. Le ricerche degli altri 23 sono state estese anche in Molise dove alcuni evasi avrebbero trovato rifugio.

9:13 – Code anche a Genova e in Liguria
Code notturne davanti ai supermercati aperti 24 ore a Genova e in Liguria. Nel cuore della notte il governatore Giovanni Toti ha scritto sui social: “Non c’è alcun bisogno di assaltare, men che meno nel cuore della notte, i supermarket: i negozi saranno aperti, come i supermercati e le rosticcerie. Si potrà uscire a fare la spesa e comprare ciò che ci serve” ma si dovranno seguire “le regole: uscire se dobbiamo andare a lavorare o se abbiamo necessità vere come appunto fare la spesa per sé e le proprie famiglie. Dunque nessun timore. Stiamo tranquilli, seguiamo le regole, e passeremo anche questa”.

9:10 – Le Borse Ue provano il rimbalzo
Le Borse europee in avvio provano il rimbalzo. Parigi segna un +1,33% con il Cac 40 a 4.770 punti. Francoforte registra un +0,94% con il Dax a 10.724 punti e Londra è a +1,03% con il Ftse 100 a 6.027 punti

8:42 – Il ministro dello Sviluppo: “Lavoriamo a sospensione mutui, bollette, tributi”
“Stiamo lavorando alla sospensione dei pagamenti di mutui, bollette, tributi su tutto il territorio nazionale”. Così il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli su Radio Capital. “Stiamo lavorando perché su tutto il territorio nazionale” ci siano misure per la cassa integrazione e per il lavoro, sospensione dei mutui, accesso ai crediti, misure per le famiglie.

8:36 – Patuanelli: “No Bertolaso supercommissario. Pacchetto di aiuti fino a 10 miliardi”
“Bertolaso? Ipotesi non in campo e non la ritengo nemmeno motivata”. Così il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli a Circo Massimo su Radio Capital sull’ipotesi di supercommissario. Patuanelli ha anche confermato che, come anticipato da Conte, “probabilmente il limite dei 7,5 miliardi” di deficit aggiuntivo annunciato la settimana scorsa “sarà superato” anche se “non è detto che il gettito verrà usato tutto e subito”. C’è la possibilità di arrivare ad un pacchetto di aiuti, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, fino a 10 miliardi chiedendo più deficit? “L’ordine di grandezza è quello”.

8:48 – Burioni: “Seguire le regole o sarà catastrofe”
L’estensione delle misure del decreto del governo a tutt’Italia “è sacrosanta”. Il virus “non è un meteorite, ma una minaccia che impegna ciascuno di noi. E ognuno di noi fa la differenza”. Lo dice in un’intervista alla Stampa Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “Dobbiamo essere tutti disposti a fare dei sacrifici. Di fronte abbiamo un nemico pericoloso”, spiega. Chi invoca la dittatura “sbaglia. Il punto non è fare come si sta facendo in Cina. Dobbiamo attuare la resistenza. Il virus ci ha cambiato la vita e, adesso, ognuno di noi deve stare a casa”. Si esce solo “per motivi specifici e provati: per lavorare o per le necessità indispensabili. Come la spesa. E sempre con le necessarie precauzioni”, come “tenere un metro di distanza dalle altre persone e lavarsi regolarmente le mani”. Vanno seguite le regole “o sarà la catastrofe: va bene l’amuchina, ma la si può fare a casa”.

00:19 – Chigi: “I negozi di generi alimentari sempre aperti”
Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi, sottolinea Palazzo Chigi, prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni.
Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare.

00:07 – Lunghe code ai supermercati notturni da Torino a Napoli
Supermercati presi d’assalto alla vigilia dell’estensione delle prescrizioni per tutta Italia. A Roma e Napoli lunghe file si sono formate nei supermercati h24: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella. “Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l’alcol va a ruba ed è praticamente esaurito”, dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni. E la condanna è unanime. “C’è il virus non la carestia”, dice più d’uno. E l’invito corale “a restare a casa”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/10/coronavirus-la-diretta-la-lombardia-chiede-stop-a-negozi-ditte-e-trasporti-ryanair-ferma-voli-per-un-mese-spagna-vieta-aerei-diretti-laustria-chiude-le-frontiere-roma-decisi/5731277/
Foto Claudio Furlan – LaPresse 26 Febbraio 2020 Milano (Italia) News Milano durante l emergenza coronavirus Nella foto: Piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele deserte
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