Coronavirus, le tappe della Fase 2: decisioni dopo il 13 aprile e riapertura scaglionata dal 4 maggio

Il governo sta lavorando alla cosidetta Fase 2, l’auspicato momento in cui l’effetto dell’emergenza Coronavirus sarà tale da consentire un lento ritorno alla normalità. A tener banco è quindi il calendario a tappe che verrà approntato per la riapertura graduale delle attività economiche.
La data di riferimento per un eventuale allentamento delle maglie è quella del 4 maggio, ma già nelle prossime settimane potrebbero esserci alcune autorizzazioni, mai dimenticando il ferreo rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Fino a Pasqua e Pasquetta, però, nessuna concessione. Dopo il 13 aprile il governo sta pensando a riaprire alcune aziende meccaniche e quelle che supportano la filiera agroalimentare. Esaminati anche i casi di librerie e cartolerie, oltre che pasticcerie, bar, pizzerie e ristoranti, con la concessione tassativa della consegna a domicilio.
La data del 4 maggio non è stata individuata a caso, proprio per impedire che nei due “ponti” del 25 aprile e primo maggio si verifichino quelle uscite di casa in massa che vanificherebbero tutti gli sforzi e i sacrifici fatti finora. Dopo il 4 maggio – secondo una griglia che prenderà in considerazione le situazioni delle singole regioni – potrebbe esserci l’inizio del ritorno alla normalità con l’obbligo comunque dell’uso delle mascherine per difendersi dal Covid 19.

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